Gemini è l'intelligenza artificiale di Google, e oggi non è più una sola cosa: è un sito, un'app per Windows, un quaderno intelligente per studiare (Gemini Notebook, il nuovo nome di NotebookLM) e perfino un assistente che lavora sul tuo computer come un collega, Antigravity. Chi inizia si perde in fretta tra nomi, menu e abbonamenti.

Questo corso ti prende per mano. Ogni lezione è costruita su schermate vere, scattate a ottobre 2026 sull'interfaccia italiana, con un esempio che torna sempre: la costruzione di un piccolo laghetto da giardino. Poche parole difficili, tanti passi da rifare con le tue mani.

Come usare questa dispensa

Questa dispensa raccoglie, in forma scritta e ordinata, tutto quello che vediamo nella lezione. Non serve studiarla a memoria: serve a ritrovare le cose con calma, dopo, quando la lezione e' finita e resta una domanda in sospeso.

Come consultare il documento online: Puoi navigare tra le lezioni con l'indice qui sotto, una alla volta. Ogni termine tecnico presente nel glossario mostra la sua definizione al passaggio del mouse. In fondo alla pagina trovi il glossario unificato.

Modulo formativo — Introduzione Scarica la lezione in PDF

Introduzione al corso Gemini

A chi serve, che cosa imparerai e come seguire le undici lezioni

Obiettivo della lezione

Capire a chi è rivolto il corso, che cosa si impara in ogni lezione e come seguirlo, e preparare account, strumenti e cartelle di lavoro.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Sapere che cosa contiene ogni lezione e in che ordine seguirle.
  • Capire quali strumenti e account servono prima di cominciare.
  • Scegliere il ritmo di studio più adatto a sé.
  • Preparare la cartella di lavoro e le verifiche iniziali.

1. Perché questo corso

Gemini oggi è un sito, un'app, un quaderno per studiare e un assistente che lavora sul computer. E ogni mese cambia qualcosa.

Immagina Marta, che vuole costruire un laghetto in giardino. Ha sentito dire che Gemini può aiutarla. Apre il sito e trova modelli con nomi strani, una barra laterale piena di voci, un menu di impostazioni lunghissimo. Poi legge che esiste un'app per Windows, che NotebookLM ha cambiato nome, che i Gem diventeranno skill, che c'è un certo Antigravity. E si ferma: da dove comincio?

Questo corso nasce per lei, e per chiunque si riconosca nella scena. Non è una lista di funzioni: è un percorso in ordine, con schermate vere scattate a ottobre 2026 sull'interfaccia italiana, esempi che tornano (il laghetto, appunto) e esercizi che puoi rifare subito.

In parole semplici

Il corso ti dà una mappa. Gli strumenti cambieranno nome e aspetto, ma la mappa, cioè il criterio per scegliere e controllare, resterà utile.

2. A chi è rivolto e che cosa serve

Il corso è pensato per principianti e per chi usa già Gemini «a naso» e vuole capire che cosa sta facendo. Non servono competenze di informatica.

Che cosa serve per seguire il corso.
Cosa servePerché
Un account GooglePer Gemini sul web, nell'app e in Gemini Notebook. Va bene anche l'account personale.
Un browser aggiornatoPer la maggior parte delle lezioni (Chrome, Edge o simili).
Un PC con Windows 10 o 11Per l'app Gemini (lezione 8) e per Antigravity (lezione 10). Le altre lezioni funzionano da qualsiasi computer.
Una cartella vuotaPer le prove con Antigravity: creala tu, lontano dai tuoi documenti.
Un tuo progetto veroUn hobby, un lavoro, un viaggio: gli esempi funzionano meglio con una storia vera.
Quanto costa

Quasi tutto il corso si può seguire con il piano gratuito. Alcune funzioni, come la creazione di video o l'agente Spark, richiedono secondo Google un abbonamento a Google AI. Nelle lezioni lo segnalo ogni volta, e non devi pagare per forza.

3. Che cosa imparerai

Alla fine del corso saprai:

  • Scegliere il modello e il piano giusti, e controllare i limiti d'uso.
  • Chiedere a Gemini in modo efficace, allegando file e foto, e verificare le risposte.
  • Usare Deep Research, Apprendimento guidato e Canvas, e creare immagini, video e musica.
  • Personalizzare Gemini con contesto, Gem e competenze, e prepararti al passaggio del 17 novembre 2026.
  • Collegare le app Google con criterio e programmare azioni ripetute.
  • Studiare i tuoi documenti con Gemini Notebook, il nuovo nome di NotebookLM.
  • Far lavorare un agente come Antigravity sul tuo computer, in sicurezza.

4. Il programma, lezione per lezione

Undici lezioni, da seguire in ordine perché ognuna si appoggia alle precedenti. Qui sotto trovi il programma completo, con la durata e quello che saprai fare alla fine.

Il programma. In totale 10 ore e 45 minuti di lezione, più introduzione e conclusioni: circa 11 ore e mezza.
N.LezioneDurataChe cosa saprai fare dopo
1Gemini: modelli e piani60 minRiconoscere i modelli, scegliere il piano e leggere i limiti.
2Gemini sul web: primi passi60 minFare la prima conversazione e gestire chat e impostazioni.
3Prompt e allegati: chiedere bene a Gemini60 minScrivere richieste in quattro passi e allegare file.
4Ricerca e studio con Gemini60 minFare ricerche, imparare per gradi e rifinire documenti.
5Creare con Gemini: immagini, video e musica60 minDescrivere e creare contenuti, usandoli in modo responsabile.
6Gem, competenze e personalizzazione60 minCreare un Gem e una skill, e prepararti al 17 novembre.
7Gemini e le app Google60 minCollegare le app con criterio e creare azioni programmate.
8L'app Gemini per Windows60 minInstallare l'app e usarla con Alt+Spazio.
9Gemini Notebook (il nuovo NotebookLM)60 minCreare un notebook, interrogare le fonti e generare mappe.
10Antigravity: l'assistente che lavora sul tuo computer60 minAssegnare un compito a un agente, gestire i permessi e rivedere.
11Gemma: l'intelligenza artificiale di Google sul tuo computer45 minCapire i modelli aperti e quando conviene l'IA in locale.
Il percorso del corso in quattro tappe
Diagramma
Il percorso del corso in quattro tappe
Il percorso del corso in quattro tappe

Il filo è questo: prima capiamo gli strumenti (lezioni 1-3), poi li usiamo per ricerca e creatività (4-5), li personalizziamo e li colleghiamo (6-7), usiamo l'app e il quaderno (8-9) e infine facciamo lavorare un agente e guardiamo i modelli aperti (10-11).

5. Come seguire il corso

Ogni lezione ha lo stesso formato, così sai sempre dove trovare le cose.

  • La dispensa (Word e PDF): la spiegazione completa, con le schermate. Leggila con il computer acceso.
  • Le slide, in versione scura e chiara, per ripassare o per spiegare ad altri.
  • Il video di cinque minuti circa, che riassume la lezione.
  • L'esercitazione alla fine della dispensa: 15-30 minuti per fare davvero quello che hai letto.
  • Le domande frequenti e il glossario, per i dubbi più comuni.
  1. Ritmo consigliato: una lezione a settimana, oppure due se hai più tempo. Un'ora di lettura più un'ora di pratica.
  2. Fai gli esercizi. Si impara più in venti minuti di prova che in due ore di lettura.
  3. Usa un solo progetto per tutto il corso: i pezzi si incastrano e vedi il lavoro crescere.
  4. Controlla sempre. Gemini può sbagliare: il quarto passo di ogni richiesta è la verifica.
Le schermate hanno una data

Tutte le schermate e i dati sono del 7 ottobre 2026, sull'interfaccia italiana e con un piano Google AI Pro. Se i tuoi menu sono diversi, non è un errore tuo: Gemini cambia in fretta. Segui il criterio, non il pixel.

6. Chi te lo racconta

Mi chiamo Gianluca Bonomo, sono docente e divulgatore di informatica e intelligenza artificiale. Su gianlu.it scrivo e insegno intelligenza artificiale, Excel e produttività, e ho scritto il libro *Niente paura è solo AI*. Come esempio fisso del corso ho scelto un caso semplice e concreto, la costruzione di un piccolo laghetto da giardino: serve solo a dare una storia vera ai passaggi, e puoi sostituirlo con il tuo progetto.

Preparazione

Venti minuti per partire con tutto pronto.

  1. Apri gemini.google.com e accedi con il tuo account Google. Se non hai un account, creane uno personale.
  2. Crea sul computer una cartella «Corso Gemini» in cui salvare appunti, risposte utili e documenti esportati.
  3. Scegli il tuo progetto fisso per tutto il corso (un hobby, un lavoro, un viaggio) e scrivilo in una riga.
  4. Apri il menu delle impostazioni e guarda Limiti di utilizzo e Gestisci abbonamento: annota il tuo piano.
  5. Controlla se hai Windows 10 o 11, e se l'app Gemini e Antigravity sono installate (non è obbligatorio ora).
  6. Se vuoi provare Antigravity, crea già una cartella nuova e vuota per i test, lontana dai tuoi documenti.
Attenzione

Hai scelto il progetto fisso del corso?

Sai quale piano Google AI hai?

Le domande che arrivano in aula

Devo pagare per seguire il corso?

No: quasi tutto si può seguire con il piano gratuito. Alcune funzioni richiedono un abbonamento a Google AI, e lo segnalo nelle lezioni.

Serve esperienza con l'intelligenza artificiale?

No, si parte da zero. L'unica cosa che serve è la voglia di provare e di controllare.

Posso seguire il corso su Mac o da telefono?

Quasi tutto sì, perché Gemini e Gemini Notebook funzionano nel browser. L'app (lezione 8) e Antigravity (lezione 10) sono mostrate su Windows.

Posso saltare una lezione?

Meglio di no, ma se conosci già il tema, leggi il riepilogo e fai l'esercitazione. Le lezioni 1-3 sono la base di tutte le altre.

Se la mia schermata è diversa da quella del corso?

Gemini cambia spesso. Cerca la funzione per nome e segui il criterio spiegato: le schermate servono come esempio.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
AgenteUn assistente IA che agisce, per esempio sul tuo computer, come Antigravity.
GeminiL'intelligenza artificiale di Google: i modelli, l'app e gli strumenti costruiti intorno.
Gemini NotebookIl nuovo nome di NotebookLM: lo strumento per lavorare sui tuoi documenti.
ModelloIl «cervello» artificiale che genera le risposte.
PromptIl testo che scrivi per chiedere qualcosa a Gemini.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Gemini, Gemini Notebook, app Gemini per Windows e Antigravity: prove e schermate dell'autore

7 ottobre 2026

Pagine ufficiali di Google su piani, app per Windows, Gemini Notebook, Antigravity e Gemma

consultate il 7 ottobre 2026

Attenzione

Corso verificato il 7 ottobre 2026. Funzioni, nomi e prezzi cambiano di frequente: le singole lezioni indicano le date e le fonti dei dati.

Modulo formativo — Lezione 01 Scarica la lezione in PDF

Gemini: modelli e piani

Capire chi è chi tra Flash, Pro e abbonamenti, prima di spendere un euro

Obiettivo della lezione

Capire che cosa si intende per Gemini, riconoscere i modelli nel selettore dell'app e scegliere il piano giusto senza farsi confondere dai numeri di versione.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Spiegare con parole semplici la differenza tra Gemini come famiglia di modelli e Gemini come app.
  • Riconoscere nel selettore i modelli Flash-Lite, Flash, Pro e il ragionamento esteso, e dire a che cosa servono.
  • Confrontare i piani gratuito, Plus, Pro e Ultra e decidere da quale partire.
  • Leggere la pagina dei limiti di utilizzo per capire quanta «benzina» ti resta.

1. Che cos'è Gemini (e perché ha tanti nomi)

Gemini è una marca, non un singolo programma: come Fiat, che fa la Panda ma anche il furgone.

Se hai provato a capire cos'è Gemini leggendo le notizie, probabilmente ti sei confuso. Un giorno è «il chatbot di Google», il giorno dopo è «un modello», poi «un'app», poi «un abbonamento». Hanno ragione tutti, perché la parola si usa per tre cose diverse.

  • I modelli: i «cervelli» artificiali veri e propri, addestrati da Google (per esempio Flash e Pro).
  • L'app e il sito: la finestra in cui parli con quei cervelli, su gemini.google.com e nell'app per Windows.
  • Gli strumenti costruiti intorno: Gemini Notebook per studiare, Antigravity per far lavorare un agente sul computer, i modelli aperti Gemma.
In parole semplici

Il modello è il motore. L'app è il cruscotto. Gli abbonamenti decidono quanti chilometri puoi fare.

In questo corso vedremo tutti i pezzi, uno per volta. Oggi mettiamo ordine nel garage: quali motori esistono, quanto costano e quale ti serve davvero.

2. I modelli: leggero, equilibrato, potente

Quando apri Gemini sul sito, accanto alla casella di scrittura trovi una parola, per esempio Flash, con una freccina. È il selettore del modello. Cliccandoci si apre un piccolo menu: è la lista dei motori disponibili sul tuo account.

Menu a tendina dei modelli: 3.5 Flash-Lite, 3.8 Flash, 3.1 Pro e Ragionamento esteso
SCHERMATA
Menu a tendina dei modelli: 3.5 Flash-Lite, 3.8 Flash, 3.1 Pro e Ragionamento esteso
Il selettore dei modelli in Gemini sul web (7 ottobre 2026, piano Google AI Pro).

Sul mio account, quel giorno, la lista diceva questo. Ogni voce ha un nome e una breve descrizione scritta da Google.

I modelli visibili nel selettore. Le descrizioni sono quelle mostrate da Gemini.
Voce nel menuDescrizione di GoogleParagone
3.5 Flash-LiteRisposte più rapideLa bicicletta: veloce per le commissioni vicino a casa.
3.8 FlashAiuto completoL'auto di famiglia: va bene quasi per tutto.
3.1 ProRagionamento avanzatoIl camion: più lento, ma porta carichi pesanti.
Ragionamento estesoRisoluzione di problemi complessiLo stesso camion, con un autista che si ferma a studiare la mappa.

2.1 Il numero non dice chi è il più bravo

Guarda bene: c'è un 3.8 Flash e un 3.1 Pro. Il numero più alto non vuol dire «più potente»: indica la generazione. Il nome (Flash-Lite, Flash, Pro) dice invece il ruolo. Una Flash nuova può essere più aggiornata di una Pro più vecchia, ma resta pensata per essere agile, non per i ragionamenti più lunghi.

I nomi cambiano in fretta

I numeri di versione cambiano ogni pochi mesi, e Google ritira i modelli vecchi. Non imparare a memoria «3.8»: impara il criterio. Leggero per la velocità, equilibrato per il lavoro di ogni giorno, potente per i problemi difficili. Dati verificati il 7 ottobre 2026.

Quattro ruoli, quattro scelte
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Quattro ruoli, quattro scelte
Quattro ruoli, quattro scelte

3. I piani: gratis, Plus, Pro e Ultra

Gemini si può usare gratis, ma i piani a pagamento allargano i limiti e aggiungono funzioni. Il modo più semplice di vederli è pensare a una tessera della palestra: con quella gratuita entri e usi gli attrezzi base; con quelle più care hai più ingressi, più corsi e la sala pesi.

Piani di Google AI, pagina italiana consultata il 7 ottobre 2026. Prezzi e limiti possono cambiare.
PianoPrezzo indicativo in ItaliaChe cosa cambia
Gratuito0 euroGemini sul web e nell'app, con Flash e un accesso variabile al Pro. Immagini, Deep Research, Live, Canvas e Gem inclusi, con limiti più bassi.
Google AI Pluscirca 4,99 euro al meseLimiti circa doppi rispetto al gratuito, generazione di video, più spazio di archiviazione.
Google AI Procirca 21,99 euro al meseLimiti circa quadrupli rispetto al gratuito, il modello Pro e molto più spazio. È il piano che uso io.
Google AI Ultrada circa 99,99 euro al meseLimiti molto più alti e accesso anticipato alle novità, come Deep Think. Pensato per chi lavora tutto il giorno con l'IA.
Controlla sempre il prezzo ufficiale

Le cifre della tabella sono quelle viste sulla pagina ufficiale dei piani il 7 ottobre 2026. Prima di abbonarti apri gemini.google/subscriptions e leggi il prezzo aggiornato: cambiano spesso, soprattutto con le promozioni.

3.1 E se il lavoro è dell'azienda?

Se usi Gmail e Google Drive con un account di lavoro (Google Workspace), l'amministratore decide che cosa è attivo. In quel caso le regole su privacy e dati cambiano: chiedi a chi gestisce l'account prima di incollare documenti riservati.

4. I limiti di utilizzo: il serbatoio

Ogni piano ha un serbatoio. Più chiedi e più il serbatoio si svuota; poi si ricarica da solo. Gemini te lo mostra in chiaro: dal menu delle impostazioni (la rotellina in basso a sinistra) scegli Limiti di utilizzo.

Pagina Limiti di utilizzo di Gemini con le barre di utilizzo attuale e limite settimanale
SCHERMATA
Pagina Limiti di utilizzo di Gemini con le barre di utilizzo attuale e limite settimanale
La pagina Limiti di utilizzo: utilizzo attuale, con l'ora della ricarica, e limite settimanale.

Nella pagina ci sono due barre. Utilizzo attuale è il serbatoio breve, con l'ora a cui si ricarica; Limite settimanale è quello lungo, con il giorno del reset. Il giorno in cui ho scattato la schermata ero all'uno per cento e al tre per cento: avevo appena iniziato.

  • Le richieste lunghe e i modelli più potenti consumano più di una domanda breve a Flash.
  • Immagini, video e Deep Research pesano più di una normale chiacchierata.
  • Se ti accorgi di finire sempre il serbatoio, è il segnale per valutare un piano superiore, non prima.

5. Come scegliere senza impazzire

Ti do una regola pratica: parti dal piano gratuito e cambia solo quando senti il bisogno. Un laghetto di tre metri per due non richiede una pompa da piscina olimpionica.

  1. Usa Flash per scrivere, riassumere, tradurre, rispondere a domande di ogni giorno.
  2. Passa a Pro quando il compito ha tanti pezzi da tenere insieme (un piano, un'analisi, un testo lungo).
  3. Prova il ragionamento esteso quando la risposta di Pro ti sembra frettolosa su un problema davvero complicato.
  4. Valuta Plus o Pro quando finisci spesso i limiti, ti servono i video o vuoi più spazio nel tuo Google Drive.
  5. Lascia perdere Ultra a meno che l'IA non sia il tuo strumento di lavoro quotidiano.
Un caso concreto

Marta costruisce un laghetto. Con Flash chiede l'elenco dei materiali. Con Pro si fa preparare un piano di lavoro in tre fine settimana, con costi stimati. Il resto delle domande, mille piccole cose, le fa a Flash-Lite mentre ha le mani sporche di terra.

Esercitazione pratica

Quindici minuti, un account Google e il sito gemini.google.com.

  1. Apri gemini.google.com e accedi. Clicca sul nome del modello accanto alla casella di scrittura e annota le voci che vedi, con la descrizione.
  2. Scrivi la stessa domanda con due modelli diversi, per esempio Flash e Pro: «Spiega a un bambino perché l'acqua di un laghetto diventa verde in primavera».
  3. Confronta le due risposte: lunghezza, chiarezza, tempo impiegato. Quale preferisci per questo compito?
  4. Apri il menu delle impostazioni, entra in Limiti di utilizzo e annota la percentuale di utilizzo attuale e quella settimanale.
  5. Scrivi in una riga quale piano hai (o quale ti sembra adatto a te) e perché.
Attenzione

Sai dire a che cosa serve ogni modello della lista?

Hai trovato la pagina dei limiti di utilizzo?

Le domande che arrivano in aula

Gemini è gratis?

Sì, c'è un piano gratuito con Gemini sul web e nell'app. I piani a pagamento aumentano i limiti e aggiungono funzioni, come la generazione di video.

Qual è la differenza tra Gemini e Google AI Pro?

Gemini è l'intelligenza artificiale; Google AI Pro è l'abbonamento che ti dà limiti più alti, più spazio e il modello più potente. È come la differenza tra il motore e la tessera della palestra.

Perché il 3.8 Flash esce più recente del 3.1 Pro?

Perché il numero indica la generazione, non la potenza. Flash e Pro sono due ruoli diversi: una versione di Flash può essere uscita dopo una versione di Pro.

Posso cambiare modello a metà conversazione?

Di solito sì: il selettore è sempre accanto alla casella di scrittura e vale per le richieste successive. Se la risposta cambia molto, ricordati che il nuovo modello può leggere in modo diverso la conversazione precedente.

Gemini Notebook è la stessa cosa di Gemini?

No: è il nuovo nome di NotebookLM, uno strumento per studiare i tuoi documenti. Lo vediamo nella lezione 9. Dall'app Gemini, però, lo apri dalla barra laterale.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
FlashLa famiglia di modelli veloci e per tutti i giorni.
Limite di utilizzoIl tetto di richieste che puoi fare in un certo periodo, che si ricarica da solo.
ModelloIl «cervello» artificiale addestrato da Google che genera le risposte.
PianoL'abbonamento (gratuito o a pagamento) che decide limiti e funzioni.
ProLa famiglia di modelli più potenti, pensati per i compiti difficili.
Ragionamento estesoUna modalità in cui il modello si prende più tempo per pensare ai problemi complessi.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Google, Piani di Google AI (gemini.google/subscriptions)

pagina italiana consultata il 7 ottobre 2026

App Gemini sul web, selettore dei modelli e pagina Limiti di utilizzo

schermate dell'autore, 7 ottobre 2026

Attenzione

Dati e prezzi verificati il 7 ottobre 2026. Nomi dei modelli, limiti e prezzi cambiano spesso: controlla sempre le pagine ufficiali di Google prima di abbonarti.

Modulo formativo — Lezione 02 Scarica la lezione in PDF

Gemini sul web: primi passi

La prima conversazione, i menu, le chat da ritrovare e la privacy

Obiettivo della lezione

Aprire Gemini sul web, fare la prima conversazione, ritrovare e organizzare le chat e sapere che cosa c'è dietro ogni voce del menu delle impostazioni.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Riconoscere le parti della schermata principale di Gemini.
  • Fare una domanda, leggere la risposta e continuare la conversazione con una domanda di approfondimento.
  • Cercare, fissare, rinominare, condividere ed eliminare una chat.
  • Sapere dove si trovano privacy, limiti, memoria, app connesse e abbonamento.

1. La porta d'ingresso

Per cominciare non devi installare niente: basta un browser e un account Google.

Apri il browser e vai su gemini.google.com. Se hai già Gmail o un telefono Android, sei già a posto: entri con lo stesso account. Da quel momento tutte le conversazioni sono legate all'account, non al computer. Se domani apri Gemini su un altro PC, o nell'app per Windows di cui parleremo nella lezione 8, ritrovi le stesse chat.

Home di Gemini con barra laterale, casella di scrittura e selettore del modello
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Home di Gemini con barra laterale, casella di scrittura e selettore del modello
La schermata iniziale di Gemini sul web. Le chat recenti nella barra laterale sono state oscurate.

Ecco che cosa vedi, da sinistra a destra.

  • Barra laterale: Nuova chat, Cerca nelle chat, Video, Raccolta, la sezione Notebook, poi l'elenco delle chat recenti.
  • Attività e account in fondo alla barra, con la rotellina delle impostazioni.
  • Casella di scrittura al centro, con il pulsante + per allegare file e scegliere gli strumenti, il selettore del modello e il microfono.
  • Il saluto, che cambia ogni volta («E ora, Gianluca?», «Cominciamo»...). Non vuol dire niente: è solo cortesia.
In parole semplici

Gemini è una chat con un assistente che ha letto moltissimo. Tu scrivi, lui risponde, e la conversazione resta salvata.

2. La prima conversazione

Facciamo una prova con un caso vero. Immagina di voler scavare un piccolo laghetto da giardino di tre metri per due, e di non sapere da dove cominciare. Clicca nella casella e scrivi la richiesta con parole tue. Io ho scritto questa:

Sto progettando un piccolo laghetto da giardino di 3 metri per 2. Dammi i 5 passi principali per scavarlo e preparare il fondo, in modo semplice.

— Il prompt che ho usato

Premi Invio e aspetta qualche secondo. Gemini scrive la risposta man mano e dà un titolo alla chat (qui «Come realizzare un laghetto da giardino»), che compare subito tra i recenti.

Chat con una risposta di cinque passi numerati sullo scavo di un laghetto
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Chat con una risposta di cinque passi numerati sullo scavo di un laghetto
La prima risposta: cinque passi numerati, dalla traccia dello scavo alla posa del telo.

Nota la forma: elenco numerato, parole importanti in grassetto, indicazioni di misura (gradoni a 20-30 centimetri, 40-50, e una buca centrale di almeno 80). Perché? Perché io avevo chiesto «cinque passi» e «in modo semplice». La forma della risposta la decidi tu con la richiesta.

2.1 Continuare la conversazione

La parte bella è che Gemini ricorda quello che avete detto in quella chat. Puoi scrivere «Spiegami meglio il punto 3» oppure «Riscrivilo per un bambino di dieci anni» senza ripetere tutto. Se invece cambi argomento, apri una Nuova chat: tenere un argomento per chat rende tutto più ordinato e più preciso.

Gemini può sbagliare

In fondo alla pagina c'è una frase che è bene leggere ogni volta: «Gemini è un'AI e può fare errori, anche in merito a persone». Misure, prezzi, nomi di prodotti e norme vanno sempre controllati su una fonte affidabile prima di spendere soldi o scavare buche.

3. Le icone sotto la risposta

In fondo a ogni risposta compare una fila di piccole icone. Sono poche, ma fanno risparmiare molto tempo.

Fila di icone sotto la risposta: pollice su, pollice giù, rigenera, copia, altro
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Fila di icone sotto la risposta: pollice su, pollice giù, rigenera, copia, altro
Le icone sotto la risposta: pollice su, pollice giù, rigenera, copia e altre azioni.
Le azioni sotto una risposta. Le voci nascoste dietro i tre puntini possono variare.
IconaA che cosa serve
Pollice su / giùDici a Google se la risposta ti è stata utile. Aiuta a migliorare il servizio, non cambia la risposta che hai davanti.
Freccia circolareRigenera: chiede a Gemini di riprovare. Utile quando la prima risposta non ti convince.
CopiaCopia il testo negli appunti, pronto da incollare in Word, in una mail o in un file.
Tre puntiniAltre azioni, per esempio condividere o esportare. Cambiano a seconda del tipo di risposta.

In alto a destra trovi invece il pulsante Converti chat in PDF: trasforma l'intera conversazione in un documento, comodo per conservare una guida o mandarla a un amico.

4. Ritrovare e organizzare le chat

Dopo qualche settimana le chat sono decine. Per non perdere il filo hai tre strumenti. Il primo è Cerca nelle chat, nella barra laterale: scrivi una parola e Gemini la cerca tra le conversazioni.

Gli altri due stanno nel menu a tre puntini in alto a destra, quando una chat è aperta.

Menu con Condividi conversazione, Fissa, Rinomina, Elimina
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Menu con Condividi conversazione, Fissa, Rinomina, Elimina
Il menu della chat: Condividi conversazione, Fissa, Rinomina, Elimina.
  • Fissa: la chat resta in cima all'elenco, come un post-it sul frigo. Ideale per le guide che consulti spesso.
  • Rinomina: Gemini sceglie un titolo, ma puoi darne uno tuo più chiaro.
  • Condividi conversazione: crea un link che puoi mandare a qualcuno. Chiunque ha il link può leggere.
  • Elimina: cancella la chat. Pensaci prima di confermare: non contare di poterla recuperare.
I link condivisi restano in giro

Quando condividi una chat con un link, quel link resta valido finché non lo togli. Nel menu delle impostazioni c'è la voce I tuoi link pubblici, dove vedi tutto quello che hai condiviso e puoi revocarlo. Fai un giro ogni tanto.

5. Il menu delle impostazioni, voce per voce

In basso a sinistra, accanto al tuo nome, c'è una rotellina. Cliccala: si apre un menu lungo. Sembra una giungla, ma ogni voce ha un posto preciso nel corso.

Menu delle impostazioni di Gemini con tutte le voci
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Menu delle impostazioni di Gemini con tutte le voci
Il menu delle impostazioni di Gemini, con le voci principali.
Le voci del menu delle impostazioni al 7 ottobre 2026. L'elenco può cambiare.
VoceChe cosa troviDove ne parliamo
Contesto personaleMemoria delle chat passate e istruzioni fisse per Gemini.Lezione 6
Importa informazione salvata in GeminiPer importare in Gemini informazioni e preferenze salvate altrove.Lezione 6
Limiti di utilizzoIl serbatoio breve e settimanale.Lezione 1
App connesseGmail, Calendar, Drive e altre app a cui Gemini può accedere.Lezione 7
Azioni programmateCompiti che Gemini fa da solo a un orario stabilito.Lezione 7
Competenze e GemIstruzioni riutilizzabili e assistenti su misura.Lezione 6
I tuoi link pubbliciL'elenco delle chat che hai condiviso.Questa lezione
TemaAspetto chiaro, scuro o automatico.Questa lezione
Gestisci abbonamentoIl tuo piano Google AI.Lezione 1
Gemini NotebookL'accesso rapido al nuovo NotebookLM.Lezione 9
Filigrana dei contenuti multimedialiInformazioni sulla filigrana che segnala i contenuti creati dall'IA.Lezione 5
Invia feedback e GuidaSegnali un problema o leggi l'aiuto ufficiale.Questa lezione

6. Privacy: cosa scrivere e cosa no

Tutto quello che scrivi lascia il tuo computer e viaggia fino ai server di Google. È normale, è così che funziona, ma ti chiede un po' di buon senso. La regola che dò ai miei corsisti è quella del cartellino sul recinto: se non lo appenderesti fuori casa, non incollarlo nel prompt.

  • Niente password, codici, numeri di carte o documenti d'identità.
  • Niente dati riservati di clienti o colleghi, se non sei autorizzato.
  • Prudenza con le informazioni mediche e legali di terze persone.

In fondo alla barra laterale c'è la voce Attività: ti porta alla pagina in cui Google mostra la cronologia delle tue richieste e le impostazioni su che cosa viene salvato e per quanto tempo. Aprila una volta, con calma, e decidi tu. Lì dentro compaiono anche i tuoi dati, quindi non condividerne le schermate.

L'idea in una riga

Gemini è come un collega bravissimo ma che parla con tutti: dagli le informazioni che daresti a uno sconosciuto simpatico.

Esercitazione pratica

Venti minuti per fare tutto il giro con una conversazione di prova.

  1. Apri gemini.google.com e accedi con il tuo account Google.
  2. Scrivi una richiesta su un tuo progetto vero, con il numero di punti e il tono che vuoi. Per esempio: «Dammi 5 passi per preparare l'orto in primavera, in modo semplice».
  3. Fai una domanda di approfondimento sul punto che ti interessa di più, senza ripetere il contesto.
  4. Clicca la freccia circolare per rigenerare la risposta e confronta le due versioni.
  5. Rinomina la chat con un titolo tuo e fissala in cima all'elenco.
  6. Apri il menu delle impostazioni e dai un'occhiata a I tuoi link pubblici e ad Attività, senza cambiare nulla.
Attenzione

La chat compare tra i recenti con il titolo che hai scelto?

Sai dire dove si cancella una conversazione?

Le domande che arrivano in aula

Serve per forza un account Google?

Sì, di norma serve un account Google per usare Gemini e salvare le chat. Va bene anche quello personale: non serve Workspace.

Le chat si ritrovano anche su un altro computer?

Sì: le conversazioni sono legate all'account. Le ho fatte sul web e le ho ritrovate identiche nell'app per Windows.

Posso cancellare una conversazione?

Sì, dal menu a tre puntini della chat con la voce Elimina. Per cancellare in blocco o decidere quanto a lungo si conservano, passa dalla pagina Attività.

Perché Gemini dice cose sbagliate con tanta sicurezza?

Perché costruisce il testo più probabile, non controlla i fatti come un enciclopedista. Per misure, prezzi e norme, verifica sempre.

Posso condividere una chat con un amico?

Sì, con Condividi conversazione: ottieni un link. Chiunque lo abbia può leggerla, quindi non usarlo per chat con dati personali.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
AttivitàLa pagina in cui vedi e gestisci la cronologia delle tue richieste a Gemini.
ChatUna conversazione con Gemini, salvata nell'elenco delle recenti.
Chat fissataUna chat che resta in cima all'elenco.
Link pubblicoL'indirizzo con cui chiunque può leggere una chat che hai condiviso.
PromptIl messaggio che scrivi a Gemini: la tua richiesta.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Gemini sul web (gemini.google.com)

schermate dell'autore, 7 ottobre 2026

Google, informativa sulla privacy delle app Gemini

da leggere nella versione aggiornata del tuo Paese

Attenzione

Interfaccia verificata il 7 ottobre 2026, in italiano e con piano Google AI Pro. Le voci dei menu possono cambiare con gli aggiornamenti e variare da un account all'altro.

Modulo formativo — Lezione 03 Scarica la lezione in PDF

Prompt e allegati: chiedere bene a Gemini

Come scrivere richieste che funzionano e come far leggere a Gemini i tuoi file

Obiettivo della lezione

Imparare a scrivere una richiesta completa in quattro passi, allegare file e foto, scegliere il modello giusto e controllare le risposte prima di usarle.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Riconoscere perché una richiesta vaga produce una risposta vaga.
  • Scrivere un prompt con contesto, obiettivo, formato e verifica.
  • Allegare un file, una foto o un documento di Drive e chiedere a Gemini di leggerlo.
  • Affinare una risposta con domande successive e controllarne l'affidabilità.

1. Perché la risposta è vaga

Gemini non legge nel pensiero: lavora solo con quello che scrivi.

Immagina di entrare in una trattoria e dire al cameriere: «Portami qualcosa di buono». Ti arriva il piatto più comune, che quasi mai è quello che avevi in mente. Con Gemini succede lo stesso: se scrivi «parlami dei laghetti», ottieni un riassunto generico, perché il sistema deve indovinare chi sei, che cosa ti serve e quanto lungo lo vuoi.

In parole semplici

Ogni informazione che non dai, Gemini la inventa. Meglio dargliela tu.

La buona notizia è che per scrivere una buona richiesta basta un metodo di quattro passi, che si impara in dieci minuti.

2. I quattro passi: contesto, obiettivo, formato, verifica

I quattro passi di un prompt efficace
Diagramma
I quattro passi di un prompt efficace
I quattro passi di un prompt efficace
Il metodo in quattro passi, con un esempio per ciascuno.
PassoDomanda a cui rispondeEsempio col laghetto
1. ContestoChi sei e qual è la situazione?«Ho un giardino di 40 metri quadri in provincia di Torino, a mezz'ombra, e non ho mai fatto un laghetto.»
2. ObiettivoChe cosa voglio ottenere?«Voglio un piano per costruire un laghetto di 3 metri per 2 in due fine settimana.»
3. FormatoCome deve essere la risposta?«Elenco numerato, massimo 10 punti, frasi brevi, con le parole difficili spiegate.»
4. VerificaCome controllo il risultato?«Alla fine elenca le assunzioni che hai fatto e le cose che devo controllare con un vivaista.»
Prima e dopo

Prima: «Come si fa un laghetto?»

Dopo: «Ho un giardino di 40 metri quadri in provincia di Torino, a mezz'ombra, e non ho mai fatto un laghetto. Voglio un piano per costruirne uno di 3 metri per 2 in due fine settimana. Rispondi con un elenco numerato di massimo 10 punti, frasi brevi, spiegando le parole difficili. Alla fine elenca le assunzioni che hai fatto e le cose da controllare con un vivaista.»

Nota che il «dopo» non è più difficile: è solo più completo. E il quarto passo, la verifica, è quello che quasi tutti saltano. Un testo che suona bene non è per forza un testo vero: chiedere a Gemini di dichiarare le sue assunzioni trasforma una risposta sicura di sé in una risposta controllabile.

3. Allegare file, foto e documenti

A volte il contesto non sta in due righe: è una foto del giardino, un preventivo in PDF, una tabella. Per questo accanto alla casella di scrittura c'è il pulsante +.

Menu con Carica file, Aggiungi da Drive, Altri caricamenti, Crea immagine, Crea video, Crea musica, Canvas e Altri strumenti
SCHERMATA
Menu con Carica file, Aggiungi da Drive, Altri caricamenti, Crea immagine, Crea video, Crea musica, Canvas e Altri strumenti
Il menu del pulsante +: allegati in alto, strumenti di creazione in basso.

Il menu ha due metà. In alto ci sono i modi per portare dentro i tuoi materiali; in basso gli strumenti per creare qualcosa (immagini, video, musica, Canvas), che vedremo nelle lezioni 4 e 5.

  • Carica file: scegli un file dal tuo computer, per esempio un PDF, una foto o un documento.
  • Aggiungi da Drive: prendi un file direttamente dal tuo Google Drive, senza scaricarlo.
  • Altri caricamenti: altre fonti da cui prendere il materiale.

3.1 Che cosa si può chiedere a un allegato

  1. «Ti allego la foto del giardino: in quale angolo ha più senso mettere il laghetto e perché?»
  2. «Riassumimi questo preventivo in cinque righe e dimmi quali voci mi sembrano più care.»
  3. «Questa tabella è disordinata: riscrivila in modo pulito, con una colonna per ogni materiale.»
Attenzione a che cosa allegare

Un file allegato parte dal tuo computer come qualunque testo. Non allegare documenti con dati personali o riservati di altri (contratti, buste paga, cartelle cliniche) se non sei autorizzato. Se hai dubbi, cancella i dati sensibili prima di caricare.

4. Scegliere il modello giusto per la richiesta

Nella lezione 1 abbiamo visto i modelli. Adesso li usiamo. Una regola pratica: non mandare il camion a comprare il pane.

Quale modello per quale compito.
CompitoModello consigliatoPerché
Una domanda veloce, una definizione, una traduzione breveFlash o Flash-LiteRisposta rapida e consumo basso.
Riscrivere un testo, riassumere un documento, un piano di lavoroFlashEquilibrio tra qualità e velocità.
Un documento lungo con tanti pezzi da collegare, un'analisiProTiene insieme più informazioni.
Un calcolo o un ragionamento con tanti passaggiRagionamento estesoSi prende il tempo di verificare i passaggi.
Un caso concreto

Per calcolare quanto telo impermeabile compra un laghetto di 3 per 2 metri, profondo fino a 80 centimetri, con gradoni, un calcolo semplice ma pieno di insidie, io uso il ragionamento esteso e poi ricontrollo a mano con un metro e un foglio.

5. Conversare: la richiesta si affina strada facendo

Nessuno scrive la richiesta perfetta al primo colpo, nemmeno chi fa questo mestiere. Il trucco è considerare la prima risposta come una bozza. Poi si lavora con domande successive. Ecco cinque mosse che uso di continuo.

  1. Fatti fare domande. Scrivi: «Prima di rispondere, fammi tre domande che ti servono per capire meglio il mio caso.» Gemini ti interroga e la risposta finale è molto più mirata.
  2. Chiedi alternative. «Dammi tre versioni diverse, una più breve, una più tecnica, una più divertente.»
  3. Mostra un esempio. «Scrivi nello stile di questo testo» e incolla un tuo paragrafo.
  4. Restringi. «Ora riducilo a metà e togli ogni parola difficile.»
  5. Chiedi cosa non sa. «Quali di queste informazioni non puoi sapere con certezza?»

Ricorda anche la freccia circolare di cui abbiamo parlato nella lezione 2: se una risposta non ti convince, a volte basta farla rigenerare. Ma se continua a non andar bene, non insistere: cambia la richiesta.

6. Il quarto passo: verificare

Gemini è bravissimo a scrivere frasi che suonano giuste. Questo è il suo pregio e il suo rischio: a volte inventa un dato con la stessa sicurezza con cui ne dice uno vero. Gli esperti lo chiamano allucinazione.

  • Chiedi sempre le assunzioni e le cose da controllare.
  • Per numeri, misure, prezzi, date e norme, cerca una seconda fonte (un sito ufficiale, un libro, un esperto).
  • Se la risposta riguarda salute, soldi o leggi, tratta Gemini come una prima bozza, mai come una decisione.
  • Chiedi di indicare le fonti, e poi aprile tu: un link che non esiste è un campanello d'allarme.
L'idea in una riga

Gemini ti fa risparmiare tempo a scrivere. Controllare resta un lavoro tuo.

Esercitazione pratica

Venti minuti, un compito reale del tuo lavoro o della tua casa e, se vuoi, un file da allegare.

  1. Scegli un compito che fai spesso, per esempio rispondere a una mail, preparare un preventivo o organizzare un lavoro in giardino.
  2. Scrivi la richiesta come la scriveresti oggi, in una riga. Salva la risposta.
  3. Riscrivila con i quattro passi: contesto, obiettivo, formato, verifica. Confronta le due risposte.
  4. Allega un file o una foto con il pulsante + (anche una foto scattata col telefono va bene) e chiedi un riassunto o un parere.
  5. Chiedi: «Prima di rispondere, fammi tre domande» e rispondi. Nota quanto cambia la risposta.
  6. Chiedi le assunzioni fatte e controlla almeno un dato su una seconda fonte.
Attenzione

Hai scritto il formato (lunghezza, tono, struttura)?

Hai verificato un dato fuori da Gemini?

Le domande che arrivano in aula

Più il prompt è lungo, meglio funziona?

No: conta la precisione. Cinque righe con le informazioni giuste battono una pagina di giri di parole.

Che tipo di file posso allegare?

Documenti, PDF, foto e altro: il menu del pulsante + mostra le possibilità sul tuo account. I formati supportati cambiano nel tempo e con il piano.

Gemini conserva i file che allego?

I file fanno parte della conversazione. Per sapere come vengono trattati e per quanto tempo, leggi l'informativa sulla privacy delle app Gemini e la pagina Attività.

Posso usare Gemini in italiano e in inglese insieme?

Sì, puoi scrivere in una lingua e chiedere la risposta in un'altra. Per testi importanti, fai rileggere a una persona.

E se la risposta continua a non convincermi?

Quasi sempre manca il formato, o è scritto in modo vago. Aggiungi un esempio del risultato che vuoi: è la tecnica più potente.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
AllegatoUn file o una foto che aggiungi alla richiesta perché Gemini la legga.
AllucinazioneUna risposta che suona giusta ma contiene dati inventati.
AssunzioneUn'informazione che Gemini dà per vera senza che tu gliel'abbia detta.
PromptIl testo che scrivi a Gemini: la richiesta con il suo contesto.
RigenerareChiedere a Gemini di rispondere di nuovo alla stessa richiesta.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Gemini sul web, menu del pulsante + e selettore dei modelli

schermate dell'autore, 7 ottobre 2026

Google, guida all'uso di Gemini e informativa sulla privacy delle app Gemini

da consultare nella versione aggiornata

Attenzione

Interfaccia verificata il 7 ottobre 2026. I formati di file accettati e le voci del menu + possono cambiare con gli aggiornamenti.

Modulo formativo — Lezione 04 Scarica la lezione in PDF

Ricerca e studio con Gemini

Deep Research, Apprendimento guidato e Canvas: tre strumenti per tre lavori

Obiettivo della lezione

Sapere quando usare Deep Research, Apprendimento guidato e Canvas, avviarli dal menu degli strumenti e portare i risultati fuori da Gemini.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Trovare Deep Research, Apprendimento guidato e Canvas nel menu degli strumenti.
  • Avviare una ricerca approfondita e valutarne il rapporto.
  • Usare Apprendimento guidato per imparare un argomento nuovo, non solo per averne un riassunto.
  • Creare un documento in Canvas, modificarlo ed esportarlo.

1. Dove si trovano gli strumenti

Una chat normale è un colloquio. Gli strumenti sono attrezzi diversi, uno per ogni lavoro.

Clicca il pulsante + accanto alla casella di scrittura e poi Altri strumenti: si apre un secondo menu con Canvas, Deep Research e Apprendimento guidato.

Menu del pulsante più con il sottomenu Altri strumenti: Canvas, Deep Research, Apprendimento guidato
SCHERMATA
Menu del pulsante più con il sottomenu Altri strumenti: Canvas, Deep Research, Apprendimento guidato
Il menu Altri strumenti con Canvas, Deep Research e Apprendimento guidato.
Il menu cambia con la finestra

A seconda dell'altezza della finestra del browser, Canvas compare a volte dentro Altri strumenti e a volte direttamente nel menu principale. Non ti spaventare: le voci sono sempre le stesse. Ho verificato il menu il 7 ottobre 2026.

Quando scegli uno strumento, nella casella compare un'etichetta (per esempio Deep Research), che resta finché non la togli. Per tornare alla chat normale basta cliccare sulla piccola croce.

2. Deep Research: il ricercatore che lavora per te

Quando fai una domanda normale, Gemini risponde in pochi secondi con quello che sa già. Con Deep Research succede un'altra cosa: Gemini prepara un piano di ricerca, legge molte pagine del web, confronta le informazioni e alla fine scrive un rapporto completo. Immagina di mandare in biblioteca un assistente instancabile e di ritrovarti sulla scrivania una relazione con le fonti.

Casella di scrittura con l'etichetta Deep Research e i pulsanti Fonti e File
SCHERMATA
Casella di scrittura con l'etichetta Deep Research e i pulsanti Fonti e File
La casella di Deep Research: «Che cosa vuoi cercare?», con i pulsanti Fonti e File.

2.1 Come si usa, passo passo

  1. Dal menu degli strumenti scegli Deep Research. La casella cambia e chiede: «Che cosa vuoi cercare?».
  2. Con il pulsante Fonti scegli dove cercare. Google dice che di base c'è la ricerca sul web, e si possono aggiungere app come Gmail, Drive e Notebook. Con File puoi allegare i tuoi documenti.
  3. Scrivi la domanda, con contesto e obiettivo (usa i quattro passi della lezione 3).
  4. Gemini ti mostra un piano: puoi modificarlo, poi avvii la ricerca.
  5. Aspetta. Secondo Google, di solito servono da cinque a dieci minuti, di più per temi complessi. Puoi lasciare la chat e tornare dopo.
  6. Leggi il rapporto, apri le fonti e, se vuoi, esportalo in Documenti.
Una domanda adatta

«Quali sono le migliori piante ossigenanti per un laghetto da giardino piccolo, in Italia? Confronta almeno cinque specie e indicami quali si trovano facilmente nei vivai.»

Può incepparsi

Durante la prova per questo corso la ricerca è rimasta «in attesa», senza mostrare il piano. Capita: se dopo qualche minuto non succede niente, apri una nuova chat e ripeti la richiesta. Tieni presente che Deep Research consuma molto più di una domanda normale: guarda ogni tanto la pagina dei limiti (lezione 1).

E ricorda il quarto passo del metodo: verifica. Il rapporto sembra una tesi di laurea, ma resta un testo scritto da un'IA. Apri almeno due delle fonti citate e controlla che dicano davvero quello che il rapporto sostiene.

3. Apprendimento guidato: l'insegnante, non l'enciclopedia

C'è una differenza grande tra avere una risposta e imparare. Un'enciclopedia ti dà la risposta; un buon insegnante ti fa domande, parte da quello che sai e ti accompagna per gradi. Apprendimento guidato è la seconda cosa.

Risposta di Apprendimento guidato sul ciclo dell'azoto con tre percorsi numerati
SCHERMATA
Risposta di Apprendimento guidato sul ciclo dell'azoto con tre percorsi numerati
Apprendimento guidato: invece di buttare giù tutto, Gemini propone tre strade e chiede da dove partire.

Ho scritto: «Insegnami come funziona il ciclo dell'azoto in un laghetto, partendo da zero». Gemini non mi ha rovesciato addosso una lezione. Mi ha spiegato in poche righe perché il problema esiste (i pesci, le foglie cadute e il mangime non consumato liberano sostanze che diventano pericolose) e poi mi ha chiesto da dove volevo partire, offrendo tre percorsi numerati: la sequenza chimica e i batteri, l'avvio e la gestione del filtro, le piante e la chiusura del ciclo.

  • Nella casella compare l'etichetta Apprendimento e la domanda «Che cosa vuoi imparare?».
  • Rispondi alle sue domande: è così che capisce il tuo livello.
  • Puoi chiedere in qualsiasi momento: «Interrogami» o «Fammi tre domande per vedere se ho capito».
  • Funziona per argomenti scolastici, per un hobby, per un nuovo programma da imparare.
L'idea in una riga

Con una chat normale ottieni risposte. Con Apprendimento guidato costruisci competenza, un gradino alla volta.

4. Canvas: il tavolo da lavoro accanto alla chat

Hai mai provato a rifinire un testo lungo dentro una chat? Ogni correzione è un nuovo messaggio, e il testo si perde in mezzo agli altri. Canvas risolve il problema: apre un foglio di lavoro accanto alla conversazione, dove il documento resta fermo e lo modifichi con calma.

Canvas con documento Checklist Laghetto da Giardino 3x2 m
SCHERMATA
Canvas con documento Checklist Laghetto da Giardino 3x2 m
Canvas con la checklist per costruire un laghetto 3 per 2 metri, a sinistra la conversazione.

Ho scelto Canvas e ho chiesto: «Scrivi una checklist di una pagina per costruire un laghetto da giardino 3 per 2 metri, con le voci da spuntare». Dopo una decina di secondi il documento era pronto, con titolo, una breve introduzione e le sezioni numerate (pianificazione e posizionamento, poi le fasi successive).

4.1 Che cosa puoi fare nel foglio

  • Modificare a mano il testo, come in un editor, oppure chiedere a Gemini di cambiare un pezzo (per esempio: «Rendi più breve la sezione 2»).
  • Annullare e ripetere le modifiche con le frecce in alto.
  • Ingrandire il foglio a schermo intero o condividerlo.
  • Esportare il lavoro con il pulsante Esporta.
Menu Esporta di Canvas con Documenti e .md
SCHERMATA
Menu Esporta di Canvas con Documenti e .md
Il pulsante Esporta: le due scelte sono Documenti (Google Documenti) e .md.

Le due strade sono Documenti, cioè Google Documenti nel tuo Drive, comodo se poi lavori con Word o con altre persone, e .md, un file di testo con una formattazione semplice, che vedi in programmi come i blocchi note evoluti. Per un documento da stampare o da mandare via mail, la prima è quasi sempre la scelta giusta.

Non solo testi

Secondo Google, Canvas serve anche per codice e piccole app. In questo corso lo usiamo per i documenti; per il codice vedremo uno strumento più adatto, Antigravity, nella lezione 10.

5. Quale strumento per quale lavoro

Come scegliere lo strumento giusto.
Ho bisogno di...UsoPerché
Una risposta veloce o un'ideaChat normaleIn pochi secondi, senza consumare molto.
Un rapporto con fonti su un tema ampioDeep ResearchFa un piano, legge tanti siti e scrive la relazione.
Imparare un argomento da zeroApprendimento guidatoTi accompagna con domande e percorsi.
Scrivere e rifinire un documentoCanvasIl testo resta fermo e lo modifichi con calma.
Lavorare solo sui miei documenti, con citazioniGemini NotebookRisponde solo in base alle tue fonti (lezione 9).

In pratica un lavoro completo può usarli tutti, in sequenza. Per il laghetto di Marta: Deep Research per scegliere le piante, Apprendimento guidato per capire il filtro, Canvas per scrivere la checklist e portarla in Documenti.

Esercitazione pratica

Venticinque minuti, tre strumenti, un solo progetto.

  1. Scegli un tema che ti interessa davvero (un hobby, un lavoro, un viaggio).
  2. Apri Deep Research dal menu Altri strumenti e fai una domanda con contesto e obiettivo. Lascia lavorare e, quando è pronto, apri due fonti e controlla un dato.
  3. Apri una nuova chat con Apprendimento guidato e chiedi di insegnarti qualcosa dello stesso tema partendo da zero. Rispondi alle sue domande e alla fine chiedigli di interrogarti.
  4. Apri Canvas e chiedi una checklist o una scheda di una pagina sul tema.
  5. Modifica una voce a mano e chiedi a Gemini di accorciare una sezione.
  6. Esporta il documento in Documenti e aprilo nel tuo Drive.
Attenzione

Hai verificato almeno una fonte del rapporto?

Il documento esportato si apre in Google Documenti?

Le domande che arrivano in aula

Quanto ci mette Deep Research?

Secondo Google, di solito da cinque a dieci minuti, di più per temi complicati. Puoi lasciare la chat e tornare più tardi.

Posso fidarmi del rapporto di Deep Research?

È un ottimo punto di partenza, non un verdetto. Apri le fonti citate e controlla i dati importanti, soprattutto numeri, norme e prezzi.

Deep Research consuma molto dei miei limiti?

Sì, molto più di una domanda normale. Se hai un piano gratuito, mettilo da parte per le ricerche che contano davvero.

Apprendimento guidato è un modello diverso?

No: è una modalità, un modo diverso di condurre la conversazione, che usa i modelli di Gemini.

Dove finisce il documento che creo in Canvas?

Resta nella conversazione. Per averlo come file, usa Esporta e scegli Documenti oppure .md.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
Apprendimento guidatoUna modalità in cui Gemini ti insegna per gradi, con domande e percorsi.
CanvasUn foglio di lavoro accanto alla chat per creare e rifinire documenti.
Deep ResearchLo strumento che prepara un piano di ricerca, legge molte fonti e scrive un rapporto.
EsportarePortare un documento fuori da Gemini, per esempio in Google Documenti.
FonteLa pagina o il documento da cui un'informazione è stata presa.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Google, Come funziona Deep Research nell'app Gemini

pagina di aiuto consultata il 7 ottobre 2026

Gemini sul web, menu degli strumenti, Canvas e Apprendimento guidato

prove e schermate dell'autore, 7 ottobre 2026

Attenzione

Interfaccia verificata il 7 ottobre 2026. Il tempo di Deep Research è quello indicato da Google. L'ordine delle voci del menu può cambiare con le dimensioni della finestra.

Modulo formativo — Lezione 05 Scarica la lezione in PDF

Creare con Gemini: immagini, video e musica

Dalla descrizione a parole al risultato: Nano Banana 2, Omni e Lyria 3.5 spiegati con esempi

Obiettivo della lezione

Creare immagini, video e musica con Gemini scrivendo descrizioni efficaci, scegliere formato e stile e usare i risultati in modo corretto e responsabile.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Aprire gli strumenti Crea immagine, Crea video e Crea musica dal menu +.
  • Scrivere una descrizione con soggetto, stile, luce e inquadratura.
  • Regolare le proporzioni e le opzioni (orientamento del video, durata e genere della musica).
  • Conoscere i limiti di uso: persone reali, diritti d'autore, filigrana.

1. Tre studi creativi nello stesso posto

Immagini, video e musica: bastano le parole giuste, come quando racconti un'idea a un amico artista.

Nel menu + della casella di scrittura, sotto la riga degli allegati, trovi tre voci: Crea immagine, Crea video, Crea musica. Ognuna apre una pagina con esempi pronti e una casella in cui descrivi quello che vuoi. Nella barra laterale, sotto Cerca nelle chat, c'è anche la voce Video, un accesso diretto alla pagina di Crea video.

I nomi dei motori sono quelli mostrati da Gemini il 7 ottobre 2026 in cima a ogni pagina e possono cambiare.
StrumentoNome del motore (come lo mostra Gemini)Che cosa produce
Crea immagineNano Banana 2Immagini e foto, anche modificando una tua foto.
Crea videoOmniBrevi video a partire da una descrizione.
Crea musicaLyria 3.5Tracce musicali con o senza voce.
Video e abbonamento

Google ha annunciato che alcune funzioni, come la creazione di video con Omni, richiedono un abbonamento a Google AI. Controlla sul tuo account che cosa è incluso nel tuo piano (lezione 1).

2. Le immagini: la ricetta in cinque ingredienti

Apri Crea immagine. Sopra la casella trovi tante miniature di esempio (stili anni '80, monocromatico, passerella e altri): cliccandone una, Gemini la usa come punto di partenza. Se invece parti da zero, descrivi con parole tue.

Pagina Crea immagini di Gemini con stili d'esempio e pulsante Proporzioni
SCHERMATA
Pagina Crea immagini di Gemini con stili d'esempio e pulsante Proporzioni
La pagina Crea immagini, con gli stili d'esempio e il pulsante Proporzioni.

Una buona descrizione è come una ricetta. Gli ingredienti sono cinque: soggetto, ambiente, stile, luce e inquadratura. Non servono tutti ogni volta, ma più ne metti, meno Gemini deve indovinare.

I cinque ingredienti di una buona descrizione.
IngredienteDomandaEsempio
SoggettoChe cosa c'è nell'immagine?«Un laghetto da giardino con ninfee rosa»
AmbienteDove siamo?«in un giardino di campagna»
StileCome è fatta?«stile acquerello»
LuceChe atmosfera ha?«luce calda del tramonto»
InquadraturaDa dove si guarda?«vista dall'alto, primo piano sulle ninfee»
I cinque ingredienti di una descrizione per un'immagine
Diagramma
I cinque ingredienti di una descrizione per un'immagine
I cinque ingredienti di una descrizione per un'immagine

Io ho scritto una sola riga: «Un laghetto da giardino con ninfee rosa al tramonto, stile acquerello, luce calda». Dopo una ventina di secondi è comparsa questa immagine.

Chat con un acquerello di un laghetto con ninfee rosa al tramonto creato da Gemini
SCHERMATA
Chat con un acquerello di un laghetto con ninfee rosa al tramonto creato da Gemini
L'immagine creata da Gemini con la descrizione in alto. Sull'immagine compaiono le icone per condividere, copiare e scaricare.

2.1 Rifinire il risultato

  • Continua nella stessa chat: «Fai il cielo più viola», «Aggiungi una rana su una foglia», «Togli le persone».
  • Con il pulsante Proporzioni scegli la forma dell'immagine (per esempio più larga per un banner, più alta per una storia).
  • Puoi caricare una tua foto con il pulsante + e chiedere modifiche: cambiare lo sfondo, togliere un oggetto, trasformarla in un disegno.
  • Se non ti piace, non insistere sulla stessa frase: cambia stile o luce.

3. I video: qualche secondo, tante decisioni

La pagina Crea video funziona come quella delle immagini: esempi pronti (come Mondo minuscolo, Anime, Avventura a 8 bit, Rivelazione logo, Vetrina prodotti) e una casella in cui descrivi la scena. Sotto la casella ci sono le opzioni, per esempio l'orientamento: Orizzontale per YouTube, o il formato verticale per i social.

Pagina Crea video di Gemini con gli esempi e l'opzione Orizzontale
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Pagina Crea video di Gemini con gli esempi e l'opzione Orizzontale
La pagina Crea video, con gli esempi e l'opzione di orientamento.

Un video è un'immagine che si muove, quindi alla descrizione dell'immagine aggiungi il movimento e il ritmo: «la telecamera si abbassa lentamente verso l'acqua», «una libellula attraversa l'inquadratura da sinistra a destra».

Una descrizione per un video

«Un laghetto di giardino all'alba, nebbiolina sull'acqua, una ninfea che si apre lentamente. Inquadratura fissa, luce dorata, atmosfera calma. Durata breve.»

Non l'ho generato per te

Per non consumare i miei limiti, in questo corso ho mostrato la pagina ma non ho generato un video. Quando proverai tu, parti con descrizioni brevi: i video pesano molto più delle immagini sul serbatoio della lezione 1.

4. La musica: dal ronzio alla colonna sonora

Crea musica è la sorpresa della famiglia. Descrivi una traccia a parole e Gemini la compone. La pagina offre esempi (musica di sottofondo, musica introduttiva, jingle del brand, panorama sonoro) e, sotto la casella, tre opzioni da regolare.

Pagina Crea musica di Gemini con le opzioni Durata, Parti vocali e Genere
SCHERMATA
Pagina Crea musica di Gemini con le opzioni Durata, Parti vocali e Genere
La pagina Crea musica, con le opzioni Durata, Parti vocali e Genere.
  • Durata: quanto deve durare la traccia.
  • Parti vocali: con o senza voce.
  • Genere: lo stile musicale.

Per descrivere la musica pensa a tre cose: atmosfera («rilassante, da giardino al mattino»), strumenti («chitarra acustica e un po' di piano») e a che cosa serve («per un video di un minuto sul mio laghetto»). Un jingle di dieci secondi per il tuo canale è un ottimo primo esperimento.

5. Usarli bene: persone, diritti e filigrana

Creare è facile, ma usare con giudizio è un lavoro tuo. Qui ho tre raccomandazioni, da fratello maggiore.

  1. Persone reali. Non chiedere immagini o video di persone vere (colleghi, parenti, personaggi pubblici) senza il loro permesso. Le immagini finte di persone vere possono fare danni, anche senza volerlo.
  2. Diritti e marchi. Non chiedere di copiare l'opera di un artista o i loghi di un'azienda. Se usi i risultati per lavoro, leggi i termini di servizio di Google sull'uso commerciale.
  3. Dichiara che è fatto con l'IA. Se pubblichi un'immagine creata da Gemini, dillo. Nel menu delle impostazioni c'è la voce Filigrana dei contenuti multimediali, che spiega come Google contrassegna i contenuti creati con l'IA.
L'idea in una riga

Gemini ti dà la tavolozza. La responsabilità di che cosa dipingere e pubblicare resta tua.

Esercitazione pratica

Venti minuti, la ricetta in cinque ingredienti e un tuo progetto.

  1. Scegli un soggetto che ami (il tuo giardino, un piatto, il tuo negozio) e scrivi la descrizione con i cinque ingredienti.
  2. Apri Crea immagine dal menu + e incolla la descrizione. Guarda il risultato e cambia solo la luce o lo stile, poi confronta.
  3. Prova a cambiare le proporzioni con il pulsante Proporzioni per una versione da banner.
  4. Carica una tua foto e chiedi una modifica semplice (per esempio, togliere un oggetto dallo sfondo).
  5. Apri Crea musica e descrivi un jingle di pochi secondi per il tuo progetto: atmosfera, strumenti, a che cosa serve.
  6. Prima di pubblicare qualsiasi cosa, rileggi le tre raccomandazioni: persone reali, diritti, dichiarazione.
Attenzione

Il risultato è cambiato davvero quando hai modificato luce o stile?

Hai deciso se dichiarare che l'immagine è fatta con l'IA?

Le domande che arrivano in aula

Posso usare le immagini create da Gemini per lavoro?

Dipende dai termini di servizio di Google e dal tuo caso. Per un uso commerciale (negozio, pubblicità, libri) leggi i termini aggiornati e, nei casi importanti, chiedi a un professionista.

Perché a volte l'immagine ha un dettaglio sbagliato?

Perché i generatori faticano con mani, testi lunghi e dettagli molto piccoli. Chiedi una correzione precisa nella stessa chat, oppure rigenera.

Quanto consumano immagini, video e musica?

Più di una domanda normale, e i video molto più delle immagini. La pagina Limiti di utilizzo (lezione 1) ti mostra il serbatoio.

Posso modificare una mia foto?

Sì: la carichi con il pulsante + e descrivi la modifica. Non caricare foto di altre persone senza il loro consenso.

I contenuti creati sono riconoscibili come generati dall'IA?

Google dichiara di contrassegnare i contenuti con una filigrana. Per i dettagli apri la voce Filigrana dei contenuti multimediali nelle impostazioni.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
FiligranaUn contrassegno, visibile o invisibile, che segnala un contenuto creato dall'IA.
Lyria 3.5Il nome con cui Gemini mostra il motore che crea musica.
Nano Banana 2Il nome con cui Gemini mostra il motore che crea e modifica le immagini.
OmniIl nome con cui Gemini mostra il motore che crea video.
ProporzioniLa forma dell'immagine: larga, quadrata o alta.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Gemini sul web, pagine Crea immagini, Crea video e Crea musica

schermate e prove dell'autore, 7 ottobre 2026

Google, L'app Gemini per Windows è disponibile (blog)

per l'indicazione che alcune funzioni video richiedono un abbonamento a Google AI

Attenzione

Interfaccia verificata il 7 ottobre 2026. I nomi dei motori (Nano Banana 2, Omni, Lyria 3.5) sono quelli mostrati da Gemini quel giorno e cambiano con gli aggiornamenti. Un video e una traccia musicale non sono stati generati per questo corso.

Modulo formativo — Lezione 06 Scarica la lezione in PDF

Gem, competenze e personalizzazione

Insegna a Gemini come lavori e preparati al passaggio dei Gem alle skill del 17 novembre

Obiettivo della lezione

Distinguere contesto personale, Gem e competenze, creare un assistente su misura e una competenza riutilizzabile, e sapere che cosa cambia con il passaggio dei Gem alle skill.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Impostare memoria e istruzioni personali nel Contesto personale.
  • Creare un Gem con nome, descrizione e istruzioni ben scritte.
  • Creare una competenza (skill) e richiamarla con la barra /.
  • Preparare i tuoi Gem al passaggio alle skill previsto dal 17 novembre 2026.

1. Tre modi per farti capire meglio

Ripetere a Gemini le stesse cose ogni giorno è come rispiegare al barista che vuoi il caffè macchiato. Meglio che lo sappia già.

Gemini ha tre livelli di personalizzazione, ognuno con un compito diverso. Conviene capirli prima di usarli, perché a novembre qualcosa cambia.

I tre livelli di personalizzazione.
LivelloChe cos'èParagone
Contesto personaleMemoria delle tue chat e istruzioni fisse, valide in ogni conversazione.Il barista che sa come ti piace il caffè.
GemUn assistente specializzato in un compito, con le sue istruzioni.Un collaboratore esperto in una cosa sola.
Competenze (skill)Istruzioni riutilizzabili che Gemini usa quando servono o che richiami tu.Le ricette di un ricettario.
I tre livelli di personalizzazione
Diagramma
I tre livelli di personalizzazione
I tre livelli di personalizzazione
Il 17 novembre 2026

Google ha annunciato che dal 17 novembre 2026 i Gem iniziano a essere trasformati automaticamente in skill. Ne parliamo più avanti, con la schermata dell'avviso.

2. Il contesto personale: memoria e istruzioni

Dal menu delle impostazioni scegli Contesto personale. La pagina ha due blocchi, ognuno con il suo interruttore.

Pagina Contesto personale con Memoria e Le tue istruzioni per Gemini
SCHERMATA
Pagina Contesto personale con Memoria e Le tue istruzioni per Gemini
La pagina Contesto personale: Memoria e Le tue istruzioni per Gemini.
  • Memoria: Gemini impara dalle tue chat precedenti per conoscerti meglio. Con il link Gestisci ed elimina puoi rivedere e cancellare le conversazioni passate.
  • Le tue istruzioni per Gemini: regole fisse che vuoi valere sempre. Per esempio, la pagina stessa suggerisce: «Inizia le risposte con un riepilogo TL;DR» oppure «Utilizza elenchi puntati per i paragrafi lunghi». Il pulsante Aggiungi serve a scriverne di nuove.
Istruzioni che uso io

«Rispondimi in italiano semplice, con frasi brevi. Spiega ogni parola difficile la prima volta che la usi. Se non sei sicuro di un dato, dimmelo invece di inventare.»

Pensaci prima di attivare la memoria

La memoria è comoda ma ricorda: se la usi per cose personali, ricordati che puoi spegnerla o cancellarla quando vuoi. Sul computer di lavoro, o con dati di altri, di solito è meglio tenerla spenta.

3. I Gem: assistenti su misura

Un Gem è una versione di Gemini con istruzioni già pronte per un compito. Invece di scrivere ogni volta «sei un vivaista, rispondi con passi numerati...», lo scrivi una volta sola e poi chiami il Gem.

Gestore dei Gem con avviso del 17 novembre, Gem predefiniti e I miei Gem
SCHERMATA
Gestore dei Gem con avviso del 17 novembre, Gem predefiniti e I miei Gem
Il Gestore dei Gem, con l'avviso sul passaggio alle skill, i Gem predefiniti di Google e i miei Gem.

Nel Gestore dei Gem trovi due sezioni: quelli predefiniti di Google (Storybook, Generatore di idee, Consulente di carriera, Partner di programmazione e altri) e I miei Gem. Per crearne uno clicca Nuovo Gem.

Editor del Gem Consulente Laghetto con nome, descrizione, istruzioni e anteprima
SCHERMATA
Editor del Gem Consulente Laghetto con nome, descrizione, istruzioni e anteprima
L'editor di un Gem: nome, descrizione, istruzioni e, a destra, l'anteprima.

3.1 I campi dell'editor

  • Nome e Descrizione: servono a te per riconoscerlo.
  • Istruzioni: il cuore del Gem. Sotto la casella ci sono i pulsanti per annullare e ripetere e un pulsante con una bacchetta, che serve a migliorare il testo.
  • Strumento predefinito: puoi associare uno strumento (per esempio immagini o Deep Research) oppure lasciare «Nessuno strumento predefinito».
  • Conoscenza: file a cui il Gem può fare riferimento, come un tuo manuale.
  • Anteprima: a destra una piccola chat per provare.

3.2 Come scrivere buone istruzioni

Le istruzioni migliori hanno quattro parti, che puoi ricordare come chi, che cosa, come, in che forma. Questo è il Gem che ho scritto per il corso:

Sei un vivaista esperto di laghetti. Rispondi in italiano semplice, con passi numerati, spiega ogni parola tecnica e chiudi sempre con un errore comune da evitare.

— Istruzioni del Gem «Consulente Laghetto»

Le quattro parti di buone istruzioni.
ParteNelle istruzioni di prima
Chi (ruolo)«Sei un vivaista esperto di laghetti.»
Che cosa (compito)Aiutare chi costruisce un laghetto (scritto anche nella descrizione).
Come (regole)«Rispondi in italiano semplice, spiega ogni parola tecnica.»
In che forma«Con passi numerati» e «chiudi con un errore comune da evitare».»
Provare nell'anteprima può salvare copie

Durante la prova per questo corso ho scoperto che, scrivendo nella chat di anteprima, il Gem veniva salvato più volte: a ogni invio ne nasceva una copia, e ho dovuto cancellarle a mano. Il consiglio: salva il Gem una volta, poi provalo con Avvia chat, e controlla ogni tanto il Gestore dei Gem per togliere i doppioni.

4. Dal 17 novembre i Gem diventano skill

In cima al Gestore dei Gem, dal 7 ottobre 2026 (il giorno in cui l'ho verificato), c'è un avviso che vale la pena leggere con calma.

I Gem diventeranno skill a partire dal giorno nov 17, 2026. A partire da novembre 17, 2026, i Gem inizieranno a essere trasformati automaticamente in skill. Potrai continuare a usarli fino a quando non verranno trasformati.

— Avviso nel Gestore dei Gem, 7 ottobre 2026

Che cosa significa? Che le istruzioni che hai scritto nei tuoi Gem non andranno perse, ma cambieranno casa: da assistenti separati a competenze che Gemini userà quando servono. Non conosco il dettaglio di ogni passaggio: la pagina dice che la trasformazione inizia dal 17 novembre e che fino ad allora puoi continuare a usare i Gem.

  1. Copia le istruzioni dei tuoi Gem importanti in un documento tuo (per esempio in Google Documenti).
  2. Prova subito le skill, perché non ci sia sorpresa a novembre: i pulsanti Scopri di più e Crea skill dell'avviso portano alla novità.
  3. Dopo il 17 novembre apri il Gestore e la pagina Competenze e controlla che tutto funzioni come prima.
L'idea in una riga

Le istruzioni sono tue e non vanno perse: cambia solo il contenitore. Una copia in un documento ti mette al sicuro.

5. Le competenze (skill)

Dal menu delle impostazioni scegli Competenze. La pagina lo spiega così: puoi creare istruzioni personalizzate riutilizzabili per risposte più utili, Gemini usa automaticamente le skill pertinenti, ma puoi anche applicarle tu scrivendo / nella casella.

Pagina Competenze con Crea con Gemini, Crea manualmente e le skill consigliate
SCHERMATA
Pagina Competenze con Crea con Gemini, Crea manualmente e le skill consigliate
La pagina Competenze: Crea con Gemini, Crea manualmente, carica una skill, e quelle consigliate.
  • Crea con Gemini: descrivi a parole che cosa vuoi e Gemini scrive la skill.
  • Crea manualmente: scrivi tu le istruzioni.
  • Il pulsante di caricamento: importi una skill che hai già.
  • Consigliate: esempi pronti, come «Imita il tuo stile di scrittura» (impara dai testi che hai scritto nelle app Workspace) e «Concentra le tue energie».

5.1 Come scrivere una buona skill

Una skill è come una ricetta: ha un titolo, dice quando va usata, i passaggi e il risultato. Per il laghetto potresti scrivere:

Skill «Scheda pianta acquatica»

Quando: quando ti chiedo informazioni su una pianta da laghetto.

Passi: 1) dai il nome comune e quello scientifico; 2) indica profondità, esposizione e rusticità; 3) elenca i tre errori più comuni.

Forma: una scheda di massimo 120 parole, con un titolo e tre punti.

Per richiamarla a mano basta scrivere / e scegliere il nome. Per il resto Gemini la usa da solo quando la richiesta somiglia al caso.

6. Quale scegliere

Come scegliere il livello giusto.
Se vuoi...Usa
Che Gemini ti risponda sempre in un certo modo (semplice, in italiano, con riepilogo)Istruzioni nel Contesto personale
Un assistente da richiamare per un compito preciso, finché i Gem restano attiviUn Gem
Una procedura riutilizzabile che Gemini applica quando serveUna competenza (skill)

Il consiglio pratico: scrivi le istruzioni una volta sola, in un documento tuo, e poi incollale dove servono. Se un giorno Google cambia il nome dei contenitori, tu hai già tutto in ordine.

Esercitazione pratica

Trenta minuti per costruire, in ordine, i tre livelli.

  1. Apri Impostazioni, poi Contesto personale: leggi i due interruttori e scrivi una o due istruzioni fisse con il pulsante Aggiungi.
  2. Apri il Gestore dei Gem e leggi l'avviso del 17 novembre 2026. Se hai già dei Gem, copia le loro istruzioni in un documento.
  3. Crea un nuovo Gem su un compito che fai spesso: scrivi chi, che cosa, come, in che forma. Salvalo una volta sola e provalo con Avvia chat.
  4. Apri Competenze e scegli Crea con Gemini: descrivi una procedura che ripeti spesso e lascia che Gemini scriva la skill.
  5. In una nuova chat scrivi / e richiama la skill. Poi chiedi la stessa cosa senza il /: nota se Gemini la usa da solo.
  6. Controlla il Gestore dei Gem per togliere eventuali doppioni.
Attenzione

Le istruzioni importanti sono salvate anche in un tuo documento?

Hai provato la skill sia con la / sia senza?

Le domande che arrivano in aula

Perdo i miei Gem il 17 novembre?

Secondo l'avviso di Google, i Gem iniziano a essere trasformati in skill da quel giorno e puoi usarli fino alla trasformazione. Per stare tranquillo, copia le istruzioni importanti in un tuo documento.

Qual è la differenza tra un Gem e una skill?

Un Gem è un assistente separato che richiami tu. Una skill è un'istruzione riutilizzabile che Gemini può usare da solo quando serve, o che richiami con la barra /.

La memoria è obbligatoria?

No: ha un interruttore. Puoi spegnerla e cancellare le chat passate dalla pagina Contesto personale.

Posso condividere un Gem?

Sì, dall'editor c'è il pulsante Condividi. Se hai allegato file come conoscenza, i loro titoli saranno visibili, e ti verrà chiesto separatamente se condividere i contenuti.

Quante istruzioni conviene scrivere?

Poche e chiare. Quattro o cinque righe ben scritte funzionano meglio di una pagina piena di regole in contraddizione.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
Competenza (skill)Un'istruzione riutilizzabile, usata da Gemini quando serve o richiamata con la barra /.
ConoscenzaI file a cui un Gem può fare riferimento.
Contesto personaleMemoria e istruzioni fisse che valgono in ogni conversazione.
GemUn assistente su misura, con istruzioni già pronte per un compito.
IstruzioniIl testo che dice a un Gem o a una skill come comportarsi.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Gemini sul web: Gestore dei Gem, editor, Competenze, Contesto personale

schermate e prove dell'autore, 7 ottobre 2026

Avviso di Google nel Gestore dei Gem sul passaggio dei Gem alle skill

visibile il 7 ottobre 2026, con data 17 novembre 2026

Attenzione

Dati verificati il 7 ottobre 2026. La data del 17 novembre 2026 è quella indicata da Google nell'avviso: dopo quel giorno, controlla come sono stati trasformati i tuoi Gem. Dettagli e voci possono cambiare.

Modulo formativo — Lezione 07 Scarica la lezione in PDF

Gemini e le app Google

Gmail, Calendar, Drive e le azioni programmate: l'assistente che conosce il tuo lavoro

Obiettivo della lezione

Collegare Gemini alle app Google con consapevolezza, richiamarle con la chiocciola, programmare azioni ripetute e sapere quali rischi di privacy tenere sotto controllo.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Attivare e disattivare le app connesse dalla pagina App connesse.
  • Richiamare un'app in una richiesta con la chiocciola (@).
  • Creare un'azione programmata e leggerne il risultato.
  • Decidere con criterio quali app collegare e quali no.

1. Le chiavi di alcune stanze

Finora Gemini sapeva solo quello che scrivevi tu. Con le app connesse può guardare nelle tue cose, ma solo se gli dai le chiavi.

Immagina un assistente nuovo in casa tua. All'inizio non sa dove sono le cose e ti chiede tutto. Se gli dai la chiave dello studio, trova da solo il preventivo. Se gli dai quella della camera da letto, vede cose che non gli servono. Le app connesse funzionano così: ogni app è una stanza, e decidi tu quali aprire.

L'idea in una riga

Più app colleghi, più Gemini è utile e più dati può vedere. Collega solo quelle che servono davvero al tuo lavoro.

2. La pagina App connesse

Dal menu delle impostazioni (la rotellina) scegli App connesse. In alto la pagina dice: «Connetti le tue app preferite per un aiuto più intelligente», e ha due schede, Da Google e Altro.

Pagina App connesse con Google Workspace, Gmail, Calendar, Docs, Drive, Keep e Tasks e altre integrazioni
SCHERMATA
Pagina App connesse con Google Workspace, Gmail, Calendar, Docs, Drive, Keep e Tasks e altre integrazioni
La pagina App connesse: Google Workspace con sei app, e sotto altre integrazioni.

La prima scheda è Google Workspace, con un solo interruttore e la descrizione «Riassumi, trova e ottieni risposte dai tuoi contenuti per sostenere il tuo progetto». Dentro ci sono sei app, ognuna con il proprio nome da richiamare.

Le sei app di Google Workspace e il nome con cui richiamarle (come mostrati il 7 ottobre 2026).
AppCome si richiamaChe cosa può fare per te
Gmail@GmailCercare e riassumere le tue mail.
Google Calendar@Google CalendarLeggere gli appuntamenti e i giorni liberi.
Google Docs@Google DocsLeggere e riassumere i tuoi documenti.
Google Drive@Google DriveCercare nei tuoi file e prenderne il contenuto.
Google Keep@Google KeepLeggere i tuoi appunti.
Google Tasks@Google TasksLeggere e gestire le tue attività.

Più in basso trovi altre integrazioni, per esempio YouTube Music e Gemini Notebook, ciascuna con il suo interruttore. Sul mio account, quel giorno, YouTube Music era attiva e Gemini Notebook spenta: vedi quanto conta controllare di persona.

3. Come si usano: la chiocciola

Nel testo di una richiesta scrivi @ seguita dal nome dell'app. Gemini capisce che deve guardare lì. Ecco quattro esempi pensati per chi sta costruendo un laghetto. Non li ho eseguiti sulle mie mail e sul mio calendario, per non mostrare dati personali: provali tu sul tuo account.

  1. «@Gmail trova la mail del vivaio con il preventivo per il telo EPDM e dimmi la cifra e la data di scadenza.»
  2. «@Google Calendar dimmi in quali pomeriggi dei prossimi due fine settimana sono libero per scavare.»
  3. «@Google Drive riassumi il file *Preventivo laghetto* in cinque righe.»
  4. «@Google Tasks aggiungi l'attività *Ordinare la sabbia di letto* per venerdì.»
Per le azioni, chiedi conferma

Una cosa è leggere, un'altra è scrivere (creare un evento, aggiungere un'attività, inviare una mail). Prima di una scrittura, chiedi: «Dimmi che cosa farai e aspetta il mio sì». Poi controlla il risultato nell'app. Gemini può sbagliare data, ora o destinatario.

E ricorda il quarto passo del metodo della lezione 3: per i dati importanti (cifre, scadenze) verifica nell'app originale.

4. Privacy: che cosa collegare e che cosa no

Con una buona abitudine rischi poco. Prima di attivare un interruttore, fatti queste domande.

  • Mi serve davvero? Se non uso mai Keep, lascia spenta quella chiave.
  • Cosa c'è dentro? Una casella Gmail piena di mail di clienti e colleghi è una stanza molto delicata.
  • Account di lavoro? Se usi Google Workspace, regole e permessi sono decisi dall'amministratore: chiedi prima.
  • Posso togliere la chiave? Sì, in ogni momento, con l'interruttore. Per vedere che cosa è stato fatto, controlla la pagina Attività.
Quali stanze apri a Gemini
Diagramma
Quali stanze apri a Gemini
Quali stanze apri a Gemini
La mia regola

Collego un'app solo quando ho un compito preciso da affidarle, e la spengo quando ho finito. Meglio una chiave data per un'ora che dimenticata per un anno.

5. Le azioni programmate

Fin qui Gemini ha risposto quando glielo chiedevi tu. Con le azioni programmate lavora anche quando non ci sei: tu stabilisci un compito e un orario, e il risultato ti aspetta nella chat. È come la sveglia, ma al posto del suono trovi una risposta.

Gestore azioni programmate con i modelli e la sezione Le mie azioni
SCHERMATA
Gestore azioni programmate con i modelli e la sezione Le mie azioni
Il Gestore azioni programmate: esempi pronti e la lista delle tue azioni.

Dal menu delle impostazioni scegli Azioni programmate. La pagina spiega che puoi ricevere «notizie giornaliere, ispirazione creativa o strumenti per sviluppare le tue competenze», pronti nella chat all'orario previsto. Sotto, ci sono modelli già fatti, ciascuno con un pulsante +.

I modelli di azioni programmate visibili il 7 ottobre 2026.
ModelloChe cosa fa
Sintesi delle notizie«Aggiornami sulle notizie.»
Esplorazioni«Soddisfa la mia curiosità insegnandomi qualcosa di nuovo ogni giorno.»
Cosa c'è per cena?«Inviami ricette per cene salutari ogni fine settimana.»
Motivazione mattutina«Tirami su ogni mattina con una citazione motivazionale.»

Per creare la tua clicca Nuova azione e descrivi che cosa vuoi e quando. Nella sezione Le mie azioni compariranno tutte quelle attive; sul mio account, quel giorno, c'era scritto «Non hai ancora programmato nulla». Un'idea per chi ha un laghetto: «Ogni sabato mattina ricordami i lavori di stagione per il laghetto e controlla il meteo della mia zona.»

Non programmare troppo

Ogni azione consuma un po' del tuo serbatoio (lezione 1). Poche azioni, scelte bene: una al giorno al massimo. E se un'azione non ti serve più, eliminala.

6. Gemini Live: parlare invece di scrivere

L'ultimo pezzo è la voce. Gemini Live è la modalità in cui parli con Gemini come con una persona, a voce, senza scrivere. Google la presenta soprattutto per le app dei telefoni: puoi mostrare a Gemini l'inquadratura della fotocamera oppure condividere lo schermo, e fare domande su quello che vede.

Qui non l'ho provata

Per scrivere questa lezione ho usato Gemini sul computer e non ho attivato microfono e fotocamera, quindi non ti mostro una schermata di Live. Quello che dico viene dalla descrizione ufficiale di Google. Provala dal telefono e vedi tu come funziona nella tua versione.

Un uso tipico, per chi ha un giardino: inquadri una pianta del laghetto con le foglie macchiate e chiedi a voce «Che cos'è secondo te?». Anche qui valgono le regole di sempre: è un aiuto, non una diagnosi. Per una pianta malata, confronta con un vivaista.

Esercitazione pratica

Venti minuti, con la massima prudenza sui dati.

  1. Apri Impostazioni, poi App connesse. Guarda quali interruttori sono accesi sul tuo account e chiediti se ti servono davvero.
  2. Attiva una sola app, quella che ti sembra meno delicata (per esempio Google Calendar o Google Keep).
  3. Scrivi una richiesta con la chiocciola e chiedi qualcosa di semplice (per esempio: «@Google Calendar quali impegni ho domani?»). Controlla nell'app che la risposta sia giusta.
  4. Apri Azioni programmate e crea una nuova azione utile a te, con un orario che puoi rispettare.
  5. Il giorno dopo leggi il risultato nella chat e decidi se tenerla.
  6. Alla fine, spegni le app che non ti servono più.
Attenzione

Hai verificato nell'app una risposta di Gemini?

Sai dove si spegne un'app connessa e dove si elimina un'azione programmata?

Le domande che arrivano in aula

Gemini legge le mie mail anche se non gli chiedo niente?

Con l'interruttore acceso può usarle quando la richiesta le riguarda. Se hai dubbi, spegni l'app o non attivarla, e leggi l'informativa sulla privacy delle app Gemini e la pagina Attività.

Posso collegare anche app che non sono di Google?

La pagina ha una scheda Altro per le integrazioni diverse da quelle di Google. Cosa c'è dipende dal tuo account e cambia nel tempo.

Le azioni programmate sono gratuite?

Hanno un costo in termini di limiti d'uso e la loro disponibilità può dipendere dal piano. Controlla sul tuo account.

Cosa succede se Gemini sbaglia un evento o un'attività?

Va corretto nell'app originale. Per questo conviene far dire a Gemini che cosa farà e controllare dopo.

Gemini Live funziona sul computer?

Google la descrive soprattutto per i telefoni. Per sapere se è disponibile sul tuo computer, controlla le voci della casella di scrittura e la pagina di aiuto.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
App connessaUn'app (come Gmail o Calendar) a cui dai a Gemini il permesso di accedere.
Azione programmataUn compito che Gemini svolge da solo a un orario stabilito.
Chiocciola (@)Il simbolo con cui richiami un'app in una richiesta.
Gemini LiveLa modalità di conversazione a voce, con camera e schermo condivisi.
WorkspaceIl pacchetto di app di Google per il lavoro, gestito dall'amministratore.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Gemini sul web: pagine App connesse e Azioni programmate

schermate dell'autore, 7 ottobre 2026

Google, guida a Gemini Live con fotocamera e condivisione dello schermo

descrizione ufficiale, non provata dall'autore per questo corso

Attenzione

Dati verificati il 7 ottobre 2026. Gmail, Calendar, Drive, Docs, Keep e Tasks sono stati mostrati senza eseguire richieste sui dati personali dell'autore. Gemini Live è descritta dalle fonti ufficiali e non è stata provata.

Modulo formativo — Lezione 08 Scarica la lezione in PDF

L'app Gemini per Windows

Installarla, aprirla con Alt+Spazio e capire quando conviene più del sito

Obiettivo della lezione

Scaricare e aprire l'app Gemini per Windows, usare la scorciatoia Alt+Spazio, riconoscere le differenze rispetto al web e scegliere quando usare l'una o l'altro.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Scaricare l'app solo dalla pagina ufficiale e accedere con il proprio account.
  • Aprire Gemini sopra qualsiasi programma con Alt+Spazio.
  • Riconoscere che chat, impostazioni e funzioni sono le stesse del web.
  • Scegliere con criterio tra app e sito.

1. Un'app o un sito?

Il sito è come andare in banca: apri il browser, cerchi l'indirizzo, entri. L'app è la banca sotto casa, sempre aperta.

Fino a ieri, per usare Gemini sul computer dovevi aprire il browser e andare su gemini.google.com. Dal 10 settembre 2026 Google ha reso disponibile in tutto il mondo un'app per Windows, per Windows 10 e 11. Il vantaggio è la comodità: un'icona sulla barra delle applicazioni, una finestra tutta sua e, soprattutto, una scorciatoia da tastiera che la apre in un attimo, ovunque tu sia.

In parole semplici

Non è un'altra Gemini. È la stessa, con una porta d'ingresso più comoda.

Nota importante: l'app era già installata sul PC che uso per questo corso, quindi la parte di installazione la descrivo dalla pagina ufficiale di Google e non da una prova mia. Tutto il resto, invece, l'ho visto con i miei occhi.

2. Installarla in sicurezza

L'app si scarica dalla pagina ufficiale gemini.google/desktop. È l'unico posto da cui scaricarla.

  1. Apri la pagina gemini.google/desktop scrivendo tu l'indirizzo nel browser, senza cliccare su link ricevuti per mail o trovati in annunci.
  2. Scarica il programma di installazione e avvialo. Windows può chiederti conferma: controlla che l'editore sia Google.
  3. Al primo avvio accedi con il tuo account Google, lo stesso che usi sul web.
  4. Se vuoi, fissa l'icona sulla barra delle applicazioni: clic destro sull'icona, poi Aggiungi alla barra delle applicazioni.
Attenzione ai falsi

Quando un programma diventa famoso, spuntano siti che lo imitano e distribuiscono versioni false, a volte con virus. Se un sito ti chiede di scaricare «Gemini» e non è google.com o gemini.google, non scaricare nulla. Nel dubbio, scrivi tu l'indirizzo.

Il programma funziona con Windows 10 e 11. Alcune funzioni più avanzate, come l'agente Spark e il generatore di video Omni, secondo Google richiedono un abbonamento a Google AI e un account di età adeguata.

3. Il primo giro: è lo stesso Gemini

Apri l'app dalla barra delle applicazioni. Si apre una finestra con il titolo Gemini, e dentro trovi qualcosa di molto familiare.

Finestra dell'app Gemini con barra laterale e casella di scrittura
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Finestra dell'app Gemini con barra laterale e casella di scrittura
La finestra dell'app Gemini per Windows. Le chat recenti e i dati personali sono stati oscurati.

La barra laterale, la casella di scrittura, il selettore del modello, il microfono: è tutto uguale al sito. Anche l'elenco delle chat è lo stesso: le conversazioni che avevo fatto dal browser, con il laghetto, le ninfee e la checklist, erano già lì, perché le chat sono legate all'account e non al programma.

Menu delle impostazioni dell'app Gemini per Windows con Contesto personale, Limiti, App connesse e altre voci
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Menu delle impostazioni dell'app Gemini per Windows con Contesto personale, Limiti, App connesse e altre voci
Anche il menu delle impostazioni è lo stesso del web: Contesto personale, Limiti di utilizzo, App connesse, Gem, Gemini Notebook e così via.
  • Stesso account, stesse chat: quello che fai nell'app lo ritrovi sul sito e viceversa.
  • Stesse impostazioni: limiti, app connesse, Gem, competenze, Notebook.
  • Stessi strumenti: il pulsante + con allegati, immagini, video, musica, Canvas e Deep Research.

4. Alt+Spazio: Gemini a portata di tasto

La vera novità dell'app è la scorciatoia. Secondo Google, premendo Alt+Spazio da qualsiasi schermata Gemini si apre sopra il programma che stai usando, che sia Word, un foglio di calcolo o il browser. Secondo le cronache del lancio, il tasto si può cambiare nelle impostazioni dell'app.

Desktop di Windows con la finestra di Gemini in primo piano
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Desktop di Windows con la finestra di Gemini in primo piano
Dopo Alt+Spazio sul desktop: Gemini compare in primo piano sopra lo sfondo.

Sul mio PC, con l'app già in esecuzione, la pressione di Alt+Spazio dal desktop ha portato la finestra di Gemini in primo piano, come vedi nella schermata. Sul computer di qualcun altro, o con una versione diversa, l'aspetto del pannello può essere più compatto: segui quello che vedi.

Un trucchetto di Windows

In Windows, Alt+Spazio normalmente apre il piccolo menu di sistema della finestra (ridimensiona, sposta, chiudi). Se l'app prende per sé questa scorciatoia, quel menu non si apre più con quel tasto. Se ti dà fastidio, cambia la scorciatoia nelle impostazioni dell'app, se disponibile.

4.1 Quando è comoda

  1. Stai scrivendo una mail e vuoi rifinire una frase: Alt+Spazio, incolli, chiedi «rendila più cordiale».
  2. Hai un testo lungo e ti serve un riassunto in cinque righe.
  3. Una domanda al volo che non vale la pena cercare su Google.
  4. Ti serve un elenco di idee mentre sei in mezzo a un lavoro.

5. Una conversazione nell'app

Per provare l'app ho fatto la stessa cosa del sito: ho scritto una richiesta e ho aspettato la risposta.

Dammi tre idee semplici per proteggere un laghetto da giardino dai gatti e dagli aironi.

— Il prompt usato nell'app

Chat nell'app Gemini con la risposta su come proteggere un laghetto da gatti e aironi
SCHERMATA
Chat nell'app Gemini con la risposta su come proteggere un laghetto da gatti e aironi
La risposta nell'app: tre soluzioni, ognuna con «Come fare» e «Perché funziona».

Dopo circa quindici secondi la risposta era lì, con tre idee, ciascuna divisa in «Come fare» e «Perché funziona»: la recinzione con filo da pesca invisibile, il dissuasore ad acqua con sensore di movimento e una terza soluzione. Come sempre, tutto da verificare: sono suggerimenti, non garanzie, e il comportamento di aironi e gatti cambia da giardino a giardino.

6. Web o app? La scelta pratica

Quando scegliere l'app e quando il sito.
Se...ConvienePerché
Usi Gemini molte volte al giorno e vuoi la massima velocitàAppUn'icona e una scorciatoia sempre pronte.
Lavori in un programma e vuoi chiedere al voloAppAlt+Spazio apre Gemini senza cambiare finestra.
Sei su un computer non tuo (ufficio, biblioteca, amici)SitoNiente da installare e basta uscire dall'account.
Hai molte schede aperte e ti piace tenere tutto nel browserSitoUna scheda in più e hai finito.
Vuoi le funzioni più recentiEntrambiLe novità possono arrivare in tempi diversi su app e sito: tieni l'app aggiornata.
Web e app a confronto
Diagramma
Web e app a confronto
Web e app a confronto

In pratica non devi scegliere una volta per tutte: puoi avere l'app sul tuo PC e usare il sito quando sei altrove. Le chat ti seguono ovunque.

Esercitazione pratica

Quindici minuti. Se l'app non è installata, parti dal punto 1; altrimenti dal punto 3.

  1. Scrivi nel browser l'indirizzo gemini.google/desktop e scarica il programma di installazione dalla pagina ufficiale.
  2. Installa l'app e accedi con il tuo account Google.
  3. Apri l'app e controlla che compaiano le chat che avevi fatto sul sito.
  4. Apri un programma qualsiasi (per esempio un documento Word), premi Alt+Spazio e osserva che cosa succede.
  5. Fai una domanda veloce da lì e poi chiudi la finestra.
  6. Fissa l'icona sulla barra delle applicazioni e decidi per quali compiti userai l'app e per quali il sito.
Attenzione

Le chat sono le stesse del web?

Hai trovato come funziona la scorciatoia sul tuo computer?

Le domande che arrivano in aula

Devo pagare per usare l'app?

No per l'app in sé, che usa lo stesso account del sito. Alcune funzioni (come Spark e Omni) richiedono secondo Google un abbonamento a Google AI.

Posso usare l'app su Mac o Linux?

L'app di cui parlo è per Windows 10 e 11. Per altri sistemi usa il sito.

Cosa fa Spark?

Google lo presenta come un agente personale per compiti che richiedono più passaggi, collegato ad app come Gmail e Drive. Richiede un abbonamento: controlla sul tuo account se è disponibile.

L'app legge quello che c'è sul mio schermo?

Dalle fonti che ho consultato, Alt+Spazio apre Gemini sopra il programma attivo; non risulta una lettura automatica dello schermo. Controlla sempre le autorizzazioni che ti chiede l'app.

Posso cambiare la scorciatoia Alt+Spazio?

Secondo le cronache del lancio sì, dalle impostazioni dell'app. Se la voce non c'è, la tua versione potrebbe essere diversa.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
AccountIl tuo profilo Google, che lega chat e impostazioni a te e non al computer.
AppUn programma che installi sul computer, a differenza di un sito che apri nel browser.
OmniIl motore che crea video in Gemini.
Scorciatoia da tastieraUna combinazione di tasti che esegue subito un'azione.
SparkL'agente personale di Google annunciato con l'app per Windows.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Google, L'app Gemini è ora disponibile per Windows (blog)

lancio del 10 settembre 2026; download da gemini.google/desktop

App Gemini per Windows in esecuzione sul PC dell'autore

schermate del 7 ottobre 2026

Attenzione

Dati verificati il 7 ottobre 2026. L'installazione è descritta dalla pagina ufficiale di Google e non è stata ripetuta dall'autore, perché l'app era già installata. Spark e Omni non sono stati provati.

Modulo formativo — Lezione 09 Scarica la lezione in PDF

Gemini Notebook (il nuovo NotebookLM)

Studiare e lavorare sui tuoi documenti, con risposte che citano le fonti

Obiettivo della lezione

Capire che cos'è Gemini Notebook, creare un notebook con le tue fonti, fare domande con citazioni e produrre mappe mentali, riassunti audio e altri materiali di studio.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Spiegare che cos'è Gemini Notebook e perché è il nuovo nome di NotebookLM.
  • Creare un notebook e aggiungere fonti di tipi diversi.
  • Fare domande alle fonti e leggere le citazioni nelle risposte.
  • Generare una mappa mentale e conoscere le altre uscite dello Studio.

1. Un nome nuovo, la stessa idea

Se conoscevi NotebookLM, ti presento il suo nuovo nome: Gemini Notebook.

Il 16 luglio 2026 Google ha rinominato NotebookLM in Gemini Notebook. Il prodotto resta uno strumento a sé, pensato per la ricerca, ma il nuovo nome dice che è sempre più legato al resto di Gemini. I vecchi notebook e i vecchi link, secondo Google, vengono conservati con reindirizzamenti automatici: non devi rifare niente. Navigando su notebooklm.google.com, nel mio browser sono finito su notebook.google.com.

In parole semplici

Una chat normale risponde con quello che sa Gemini. Gemini Notebook risponde con quello che c'è nei tuoi documenti: è un quaderno con una bibliotecaria dentro, che ha letto solo i tuoi libri.

Google dice che oltre 30 milioni di persone e più di 600.000 organizzazioni lo usano già, per esempio per i materiali di formazione dei nuovi assunti o per trasformare appunti in audio e video.

Chat o Notebook? Cambia l'origine delle risposte.
Gemini (chat)Gemini Notebook
Da dove prende le risposteDa ciò che sa e dalla ricerca sul web.Dalle fonti che hai caricato tu.
CitazioniNon sempre.Ogni risposta rimanda alle fonti.
Uso tipicoIdee, scrittura, domande generali.Studiare, riassumere, confrontare i tuoi documenti.

2. La home di Gemini Notebook

Apri notebook.google.com (oppure, dall'app Gemini, la voce Nuovo notebook nella barra laterale) ed entri nella home.

Home di Gemini Notebook con Notebook in primo piano e un pulsante Nuovo notebook
SCHERMATA
Home di Gemini Notebook con Notebook in primo piano e un pulsante Nuovo notebook
La home: Notebook in primo piano in alto; i notebook recenti (qui oscurati) più in basso.
  • In alto le schede Tutti, I miei notebook, Scopri e Raccolte, la ricerca, il passaggio tra griglia ed elenco e il badge del tuo piano (qui PRO).
  • Notebook in primo piano: esempi pubblici, preparati da autori e organizzazioni, che puoi sfogliare per ispirazione.
  • Notebook recenti: i tuoi, con data e numero di fonti.
  • Il pulsante Nuovo notebook per cominciare.
Occhio a che cosa mostri

I titoli dei tuoi notebook rivelano molto del tuo lavoro. Se fai una schermata o condividi lo schermo, copri la sezione dei notebook recenti. Io l'ho oscurata.

3. Il tuo primo notebook

Clicca Nuovo notebook. Si apre una schermata a tre pannelli, che resterà la stessa per ogni notebook.

Notebook senza titolo con pannelli Fonti, chat e Studio
SCHERMATA
Notebook senza titolo con pannelli Fonti, chat e Studio
Un notebook vuoto: a sinistra le Fonti, al centro la chat, a destra lo Studio.
I tre pannelli di Gemini Notebook.
PannelloA che cosa serve
Fonti (sinistra)L'elenco dei tuoi documenti. Con Aggiungi fonti ne carichi di nuovi; con il campo di ricerca cerchi fonti sul web.
Chat (centro)Dove fai domande. Parte con «Iniziamo il tuo notebook...» e tre proposte per cominciare.
Studio (destra)Le uscite che Gemini Notebook produce dalle tue fonti: audio, video, mappe mentali, quiz...
I tre pannelli di Gemini Notebook
Diagramma
I tre pannelli di Gemini Notebook
I tre pannelli di Gemini Notebook

3.1 Aggiungere le fonti

Finestra con Carica file, Siti web, Libri, Drive, Testo copiato e ricerca sul web
SCHERMATA
Finestra con Carica file, Siti web, Libri, Drive, Testo copiato e ricerca sul web
La finestra Aggiungi fonti: carichi file, siti web, libri, documenti di Drive o testo incollato.
  • Carica file: PDF, immagini, documenti, audio e altri formati.
  • Siti web (anche video di YouTube): incolli un indirizzo.
  • Libri: aggiungi un libro dalla libreria collegata (l'icona è quella di Google Play Libri).
  • Drive: documenti che hai già nel tuo Google Drive.
  • Testo copiato: incolli direttamente un testo.
  • Ricerca sul web: scrivi che cosa cerchi e Gemini Notebook propone fonti, con le opzioni Web e Ricerca rapida.

Per questa lezione ho incollato come Testo copiato una piccola guida scritta da me su come si costruisce un laghetto da giardino: poche righe, ma con le tre zone di profondità, il telo, le piante ossigenanti e l'acqua verde.

Notebook con titolo Guida pratica alla creazione del laghetto da giardino e riepilogo
SCHERMATA
Notebook con titolo Guida pratica alla creazione del laghetto da giardino e riepilogo
Appena inserita la fonte, Gemini Notebook ha dato un titolo al notebook, scelto un'icona e scritto un riepilogo.
Un notebook, un tema

Tieni un argomento per notebook: uno per il laghetto, uno per il corso che segui, uno per la causa legale. Fonti mescolate fanno risposte mescolate.

4. Chiedere alle fonti (con le citazioni)

Nella chat al centro puoi fare qualunque domanda sulle tue fonti. Io ho chiesto: «A che profondità devo mettere le ninfee e perché?».

Risposta di Gemini Notebook sulla profondità delle ninfee con numeri di citazione
SCHERMATA
Risposta di Gemini Notebook sulla profondità delle ninfee con numeri di citazione
La risposta con i numeretti di citazione: cliccandoli si vede il passaggio della fonte da cui è presa l'informazione.

La risposta era: le ninfee vanno a 40-50 centimetri, nella zona intermedia, con la spiegazione delle tre zone. Accanto alle frasi compaiono dei piccoli numeri (le citazioni): cliccandoli vai al passaggio esatto della fonte.

La parte che mi è piaciuta di più è la sincerità. La mia guida non spiegava il perché biologico della profondità per le ninfee, e Gemini Notebook lo ha detto: «La guida non specifica ulteriori motivazioni biologiche per la scelta di questa profondità». Non ha inventato niente: si è fermato dove finiva la fonte.

  • Sotto la risposta trovi Salva nella nota: conservi le risposte buone in una nota.
  • In fondo ci sono domande suggerite per continuare.
  • Il testo ricorda sempre: «Gemini Notebook può commettere errori, quindi verifica le risposte».
Citazione non vuol dire verità

Le citazioni dicono da dove viene la risposta, non che la fonte sia giusta. Se carichi un documento sbagliato, avrai risposte ben citate e sbagliate. La qualità delle fonti resta una responsabilità tua.

5. Lo Studio: dalle fonti ai materiali

Il pannello di destra, lo Studio, trasforma le tue fonti in altri materiali. Ogni voce è un pulsante.

Le uscite dello Studio al 7 ottobre 2026.
UscitaChe cosa produce
Overview audioUna conversazione tra due voci che parlano delle tue fonti, come un piccolo podcast.
Overview videoUna versione video con immagini e voce.
PresentazioneUna presentazione costruita a partire dalle fonti.
Mappa mentaleUno schema ad albero dei concetti, con i rami da aprire e chiudere.
ReportUn documento riassuntivo, con novità recente: i report interattivi.
FlashcardSchede domanda e risposta per ripassare.
QuizDomande a risposta multipla per verificare di avere capito.
InfograficaUn'infografica generata dall'IA sulle tue fonti.
Tabella di datiUna tabella con i dati estratti dalle fonti.

5.1 Esempio: la mappa mentale

Ho cliccato Mappa mentale. Si apre una finestra in cui scegli la lingua, le fonti da usare e, se vuoi, un argomento specifico. In basso c'è anche il contatore Utilizzo dell'AI (quanto consuma) e due pulsanti: Genera più tardi e Genera ora.

Finestra Mappa mentale con lingua, fonti, argomento e utilizzo dell'AI
SCHERMATA
Finestra Mappa mentale con lingua, fonti, argomento e utilizzo dell'AI
La finestra di creazione della mappa mentale: lingua, fonti, argomento, utilizzo dell'AI.
Mappa mentale Laghetto Mappa con quattro rami
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Mappa mentale Laghetto Mappa con quattro rami
La mappa generata, con i quattro rami: Zone di profondità, Posa del telo, Gestione dell'acqua e piante, Gestione della fauna.

In una decina di secondi la mappa era pronta, con il titolo del notebook al centro e quattro rami. Cliccando sulla freccia a destra di ogni nodo si aprono i sotto-argomenti; ci sono i pulsanti per ingrandire, ridurre e scaricare la mappa, e due pulsanti di valutazione («Contenuto di qualità» e «Contenuto scadente»).

5.2 Esempio: l'overview audio

Finestra con i formati Approfondimento, Riepilogo, Critica, Dibattito, lingua e lunghezza
SCHERMATA
Finestra con i formati Approfondimento, Riepilogo, Critica, Dibattito, lingua e lunghezza
La finestra Personalizza overview audio: quattro formati, lingua, lunghezza e indicazioni per gli host.
  • Approfondimento: una conversazione animata tra due host che analizzano e collegano gli argomenti delle tue fonti.
  • Riepilogo: una panoramica sintetica per cogliere subito le idee principali.
  • Critica: una revisione esperta delle tue fonti, con feedback costruttivo.
  • Dibattito: due host che mettono a confronto prospettive diverse.
  • Poi scegli la lingua, la lunghezza (Breve o Predefinito) e, se vuoi, su che cosa devono concentrarsi gli host.
Non ho generato audio e video

Per non consumare i limiti, in questo corso ho aperto la finestra dell'overview audio ma non ho generato l'audio né un video. Quando provi tu, ricordati che i tempi sono più lunghi di una mappa: l'app può avvisarti quando sono pronti, se attivi le notifiche del browser.

6. Gemini Notebook dentro Gemini

Il nuovo nome non è un caso. Ora Gemini Notebook e l'app Gemini si parlano.

  • Nella barra laterale di Gemini c'è la sezione Notebook con Nuovo notebook, e nel menu delle impostazioni la voce Gemini Notebook.
  • Nella pagina App connesse c'è l'interruttore per Gemini Notebook (sul mio account, quel giorno, era spento).
  • Secondo Google, i notebook si sincronizzano tra l'app Gemini e Gemini Notebook, e l'integrazione con la ricerca di Google (la modalità AI) è stata annunciata, man mano che il lancio si estende.
  • Novità annunciata a luglio 2026: un computer nel cloud per ogni notebook, che esegue codice per analizzare dati e produrre grafici e fogli di calcolo. Era disponibile subito per Google AI Ultra e clienti Workspace, con l'arrivo ai piani Pro previsto nelle settimane successive. Non l'ho provato: controlla se è già nel tuo piano.

7. Idee, limiti e buon senso

  1. Studiare: carichi dispense e articoli, generi una mappa mentale e un quiz, e ripassi.
  2. Lavorare: carichi manuali o regolamenti e fai domande precise, con la citazione che ti dice dove guardare.
  3. Confrontare: carichi tre preventivi e chiedi le differenze, con una tabella di dati.
  4. Imparare in cammino: l'overview audio trasforma i tuoi appunti in un ascolto da fare in auto o in giardino.
Che cosa non caricare

Valgono le regole di privacy della lezione 2: non caricare documenti con dati riservati di terzi se non sei autorizzato, e leggi l'informativa di Google su come vengono trattati i contenuti. Per documenti legali o medici, Gemini Notebook aiuta a leggere e ordinare, ma non sostituisce un professionista.

Esercitazione pratica

Venticinque minuti, tre o quattro fonti su un tema che ti interessa.

  1. Apri notebook.google.com (o clicca Nuovo notebook nella barra di Gemini) e crea un notebook.
  2. Aggiungi tre fonti diverse sullo stesso tema: un testo incollato, un documento di Drive o un PDF, e una pagina web.
  3. Leggi il riepilogo automatico e confrontalo con quello che sai già: ti sembra giusto?
  4. Fai due domande sulle fonti e clicca almeno una citazione per verificare il passaggio originale.
  5. Fai una domanda a cui le fonti non rispondono e osserva come reagisce Gemini Notebook.
  6. Genera una mappa mentale e salvala. Se vuoi, apri anche la finestra dell'overview audio e prova i quattro formati.
Attenzione

Hai cliccato almeno una citazione?

Hai visto come Gemini Notebook risponde quando la fonte non basta?

Le domande che arrivano in aula

NotebookLM non esiste più?

Ha cambiato nome: dal 16 luglio 2026 si chiama Gemini Notebook. I vecchi notebook e i vecchi link, secondo Google, restano raggiungibili con reindirizzamenti automatici.

Perché usare Gemini Notebook invece della chat?

Quando vuoi risposte basate solo sui tuoi documenti, con le citazioni. La chat normale risponde anche con ciò che sa, e a volte inventa.

Quanti documenti posso caricare?

Dipende dal tuo piano e cambia nel tempo: controlla i limiti indicati da Google sul tuo account.

Posso condividere un notebook?

Sì, c'è il pulsante Condividi in alto. Valgono le stesse attenzioni dei link condivisi di Gemini: chi lo riceve vede le tue fonti.

L'overview audio è sempre corretta?

No: è un riassunto parlato prodotto dall'IA, che può semplificare o sbagliare. Ascoltalo come un'introduzione e controlla le fonti.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
CitazioneIl numero accanto a una frase che rimanda al passaggio della fonte da cui viene.
FonteUn documento, una pagina web o un testo che aggiungi a un notebook.
Gemini NotebookIl nuovo nome di NotebookLM: lo strumento per studiare e lavorare sui tuoi documenti.
Overview audioUn riassunto parlato, a due voci, delle tue fonti.
StudioIl pannello che trasforma le fonti in audio, video, mappe mentali, quiz e altro.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Google, NotebookLM è ora Gemini Notebook (blog)

annuncio di luglio 2026; dati di utilizzo e cloud computer

Google Workspace Updates, NotebookLM is now Gemini Notebook

luglio 2026

Gemini Notebook, notebook.google.com

schermate e prove dell'autore, 7 ottobre 2026

Attenzione

Dati verificati il 7 ottobre 2026. Le uscite audio e video dello Studio sono descritte ma non generate per questo corso. Il computer nel cloud per l'analisi dei dati è stato annunciato da Google e non provato.

Modulo formativo — Lezione 10 Scarica la lezione in PDF

Antigravity: l'assistente che lavora sul tuo computer

Progetti, permessi, modelli e revisione: il primo lavoro vero, passo dopo passo

Obiettivo della lezione

Capire che cos'è Antigravity, creare un progetto in una cartella dedicata, assegnare un compito, gestire i permessi e rivedere il risultato in modo sicuro.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Spiegare la differenza tra una chat e un agente che lavora sul computer.
  • Creare un progetto su una cartella dedicata e scegliere il modello.
  • Leggere e rispondere alle richieste di permesso dell'agente.
  • Rivedere le modifiche con il pannello Review e controllare impostazioni e limiti.

1. Dalla chat all'agente

Una chat ti dà un consiglio. Un agente, il lavoro fatto.

Finora Gemini ha scritto testi, creato immagini, risposto a domande. Ma se ti dice «crea una pagina web con la checklist del laghetto», il file dovevi crearlo tu. Antigravity fa un passo in più: è un agente, cioè un assistente che può agire sul tuo computer. Legge i file di una cartella, ne crea di nuovi, esegue comandi e ti riferisce che cosa ha fatto. Pensalo come un capocantiere: tu dici che cosa vuoi, lui organizza e lavora, e chiede il permesso prima di ogni cosa delicata.

Finestra di Antigravity con New Conversation, Conversation History, Scheduled Tasks e casella di scrittura
SCHERMATA
Finestra di Antigravity con New Conversation, Conversation History, Scheduled Tasks e casella di scrittura
La schermata iniziale di Antigravity. Le conversazioni precedenti nella barra laterale sono state oscurate.

Secondo Google, Antigravity 2.0 è un'applicazione desktop indipendente, disponibile per macOS, Linux e Windows, nata per lavorare con gli agenti e senza i componenti di un editor di codice. Accanto all'app ci sono altri pezzi dello stesso mondo:

I pezzi della famiglia Antigravity secondo Google (maggio 2026). In questo corso usiamo solo l'app.
PezzoChe cos'è
App Antigravity 2.0La finestra che vedi qui: conversazioni, progetti e agenti.
Antigravity IDEUn editor di codice separato, per chi vuole scrivere programmi; dall'app si apre con il pulsante Install IDE in alto a destra.
Antigravity CLILa versione da riga di comando, per chi usa il terminale.
Antigravity SDKGli strumenti per sviluppatori, per costruire i propri agenti.
In parole semplici

Una chat risponde. Un agente lavora. Per questo servono permessi e un po' di prudenza in più.

2. Il modello e il serbatoio

Sotto la casella di scrittura c'è il nome del modello, per esempio Gemini 3.8 Flash High. Cliccandolo (o con Ctrl+/) si apre l'elenco.

Elenco dei modelli: Gemini 3.8 Flash, 3.7 Flash, 3.6 Flash, 3.1 Pro, Claude Sonnet 4.6, Claude Opus 4.6, GPT-OSS 120B
SCHERMATA
Elenco dei modelli: Gemini 3.8 Flash, 3.7 Flash, 3.6 Flash, 3.1 Pro, Claude Sonnet 4.6, Claude Opus 4.6, GPT-OSS 120B
La lista dei modelli di Antigravity, il 7 ottobre 2026.

Sul mio account, quel giorno, c'erano questi modelli. Nota che non ci sono solo modelli Google.

I modelli visibili nel selettore. L'elenco cambia di frequente.
ModelloNota nell'elenco
Gemini 3.8 Flash (High)Quello selezionato di base.
Gemini 3.7 Flash e 3.6 Flash (Medium)Segnati come «Leaving Soon»: stanno per uscire.
Gemini 3.1 Pro (Low)Il modello Pro della famiglia Gemini, con ragionamento impostato su Low.
Claude Sonnet 4.6 e Claude Opus 4.6 (Thinking)Modelli di Anthropic, con la scritta «Notice».
GPT-OSS 120B (Medium)Un modello aperto di OpenAI, con la scritta «Notice».

Il secondo nome (High, Medium, Low) indica quanto il modello si impegna a ragionare. Più è alto, più è accurato e più consuma. Per le prove di questo corso ho tenuto Flash High.

Pagina Models & Usage con piano, crediti e limiti
SCHERMATA
Pagina Models & Usage con piano, crediti e limiti
Impostazioni, Models & Usage: il piano, i crediti e i limiti di utilizzo.
  • Your Plan: il mio piano era Google AI Pro, con il pulsante Upgrade per passare a Ultra.
  • Gemini Models: due limiti, Five Hour (breve) e Weekly (settimanale), con la percentuale che resta e quando si ricarica. Quel giorno avevo il 98 per cento della settimana.
  • Claude and GPT models: hanno limiti separati.
  • Model Credits: l'interruttore *Enable AI Credit Overages* serve a usare crediti a pagamento quando finisce la quota. Era spento, e per un principiante è meglio lasciarlo così.

3. Progetti e ambiente: dove lavora l'agente

Prima di scrivere il compito devi dire dove può lavorare l'agente. Sopra la casella c'è il menu No Project.

Menu No Project con New Project, Quick Start e No Project
SCHERMATA
Menu No Project con New Project, Quick Start e No Project
Il menu dei progetti: New Project, Quick Start, No Project.
  • No Project: nessuna cartella di lavoro. L'agente lavora in modo più limitato.
  • New Project: scegli una cartella del computer, che diventa il progetto.
  • Quick Start: un avvio rapido per partire senza configurare.

Io ho scelto New Project e ho indicato una cartella nuova e vuota, creata apposta e chiamata *demo-antigravity*. Si apre la normale finestra di Windows per scegliere una cartella.

Antigravity con il progetto demo-antigravity selezionato
SCHERMATA
Antigravity con il progetto demo-antigravity selezionato
Il progetto selezionato: in alto compare il nome della cartella, sotto la casella il menu dell'ambiente.
La regola della cartella dedicata

Un agente può leggere e scrivere nella cartella del progetto. Non indicare mai la cartella Documenti o il disco intero: crea una cartella apposta per ogni lavoro, meglio se vuota o con una copia dei file. È il recinto in cui l'agente può muoversi.

Sotto la casella compare anche il menu Local (Ctrl+.). Serve a scegliere l'ambiente.

Menu Local e New Worktree
SCHERMATA
Menu Local e New Worktree
L'ambiente: Local oppure New Worktree (solo per cartelle Git).

Local lavora direttamente nella cartella. New Worktree crea una copia di lavoro separata, ma è disponibile solo per i repository Git (la cronologia dei file di chi programma). Per i lavori normali va bene Local.

4. Il primo lavoro vero, passo dopo passo

Il ciclo di lavoro con un agente
Diagramma
Il ciclo di lavoro con un agente
Il ciclo di lavoro con un agente

Facciamo un compito semplice e riconoscibile. Ho scritto, in italiano:

Crea una pagina index.html con una checklist per costruire un laghetto da giardino 3 per 2 metri, con caselle da spuntare e uno stile semplice.

— Il prompt dato ad Antigravity

Casella di scrittura di Antigravity con la richiesta della checklist
SCHERMATA
Casella di scrittura di Antigravity con la richiesta della checklist
La richiesta scritta nella casella, con il progetto selezionato.

Premo Invio. Antigravity dà un titolo alla conversazione (qui «Creazione Checklist Laghetto Giardino») e comincia.

4.1 Passo 1: la richiesta di permesso

Dopo pochi secondi l'agente vuole guardare che cosa c'è nella cartella. Prima di farlo si ferma e chiede.

Richiesta Allow listing directory contents con cinque opzioni
SCHERMATA
Richiesta Allow listing directory contents con cinque opzioni
La richiesta di permesso: «Allow listing directory contents?» con il comando che vuole eseguire.
Le cinque risposte alla richiesta di permesso.
OpzioneChe cosa vuol direQuando sceglierla
1. Yes, allow this timeSì, solo questa volta.Quasi sempre, all'inizio.
2. Yes, and always allow ... in this conversationSì, e anche le prossime volte, in questa conversazione.Per comandi innocui che si ripetono.
3. ... in this projectSì, sempre in questo progetto.Solo se ti fidi del progetto.
4. Yes, and always allow ...Sì, sempre, ovunque.Con grande cautela, mai per comandi che cancellano.
5. No (tell the agent what to do instead)No, e dici all'agente cosa fare invece.Quando il comando non ti convince.

Il comando qui era Get-ChildItem -Path ., cioè «elenca i file di questa cartella»: innocuo. Ho scelto 1.

4.2 Passo 2: il lavoro

Antigravity che mostra il ragionamento e i passaggi in corso
SCHERMATA
Antigravity che mostra il ragionamento e i passaggi in corso
L'agente ragiona («Thinking for 12s») e mostra i passaggi che sta eseguendo.

Antigravity mostra che cosa sta facendo: «Ran Get-ChildItem», «Thinking...». Puoi aprire il suo ragionamento. Dopo circa un minuto il file era creato: index.html, circa 20 chilobyte, con quasi seicento righe.

Antigravity con Edited index.html e una seconda richiesta di permesso
SCHERMATA
Antigravity con Edited index.html e una seconda richiesta di permesso
L'agente ha scritto il file («Edited index.html +592 -0») e lo rilegge per controllarlo; poi chiede un secondo permesso.

Nota una cosa che mi è piaciuta: l'agente rilegge il suo stesso lavoro a pezzi («Analyzed index.html #L1-100») e fa una verifica con Test-Path, chiedendo di nuovo il permesso. Ho risposto ancora 1.

4.3 Passo 3: il risultato

Relazione finale dell'agente con 1 file changed e pulsante Review
SCHERMATA
Relazione finale dell'agente con 1 file changed e pulsante Review
Il riepilogo finale dell'agente, con il pulsante Review e «1 file changed +593 -0».

Alla fine l'agente scrive una relazione: che cosa ha fatto (checklist divisa in sei fasi, barra di avanzamento, salvataggio automatico delle caselle spuntate, pulsanti rapidi, stile verde e responsivo) e quante modifiche ha fatto: 1 file changed, +593 -0, cioè un file con 593 righe aggiunte e nessuna tolta.

Pagina web Costruzione Laghetto da Giardino con barra di avanzamento e checklist
RISULTATO
Pagina web Costruzione Laghetto da Giardino con barra di avanzamento e checklist
La pagina creata, aperta nel browser: titolo, barra di avanzamento e le prime voci con le caselle da spuntare.

5. Rivedere il lavoro: il pannello Review

Il pulsante Review apre a destra un pannello con le modifiche riga per riga: in verde ciò che è stato aggiunto, in rosso ciò che è stato tolto. È la tua rete di sicurezza.

Pannello Review con il codice di index.html
SCHERMATA
Pannello Review con il codice di index.html
Il pannello Review: il codice del file index.html con i numeri di riga, tutto in verde perché è un file nuovo.
  1. Leggi la relazione dell'agente: dice che cosa ha fatto?
  2. Apri il risultato (qui, la pagina nel browser) e provalo davvero.
  3. Controlla i numeri e i fatti. Nella mia pagina, per esempio, il calcolo del telo EPDM arriva a circa 5,6 metri: rifacendo il conto con la profondità che hai scelto tu il risultato cambia. Un'IA scrive bene, ma i conti vanno rifatti.
  4. Chiedi correzioni nella stessa conversazione: «Aggiungi una sezione sui costi», «Cambia il verde in blu».
L'idea in una riga

L'agente lavora, tu controlli. Il bravo capocantiere non firma un lavoro senza guardarlo.

6. I comandi con la barra e la chiocciola

Nella casella di scrittura puoi digitare / per vedere i comandi, oppure @ per richiamare qualcosa. Sono scorciatoie per dire all'agente *come* lavorare.

Elenco dei comandi goal, schedule, browser, plan, grill-me, teamwork-preview, learn, boost
SCHERMATA
Elenco dei comandi goal, schedule, browser, plan, grill-me, teamwork-preview, learn, boost
Digitando / si apre l'elenco dei comandi.
I primi comandi dell'elenco il 7 ottobre 2026; la lista continua scorrendo.
ComandoDescrizione (come la mostra Antigravity)A che cosa serve
/goalRun until the specified goal is completely finished.Dai un obiettivo e l'agente lavora fino a completarlo.
/scheduleRun an instruction on a recurring schedule or as a one-time timer.Programma un compito ricorrente o con un timer.
/browserInvoke a browser agent for web tasks.Un agente che usa il browser per compiti sul web.
/planPlan carefully before executing a task.Prima un piano, poi il lavoro: ideale per compiti grandi.
/grill-meInterview me to align on a plan.L'agente ti fa domande prima di cominciare.
/teamwork-previewInvoke a team of agents to autonomously tackle large projects.Una squadra di agenti per progetti grandi.
/learnReflect on recent successes or corrections to capture reusable skills or rules.Impara dai tuoi apprezzamenti e correzioni.
/boostInvoke the Boost multi-agent orchestrator for complex tasks.Un coordinatore di più agenti per compiti complessi.

Il consiglio da principiante: per ogni compito che non sia banale, parti con /plan oppure /grill-me. Spendi due minuti a mettervi d'accordo e risparmi mezz'ora di correzioni.

Menu @ con Rules e Conversation
SCHERMATA
Menu @ con Rules e Conversation
Digitando @ puoi richiamare le Rules (regole) o una Conversation precedente.

Con @ richiami le Rules, le tue regole di lavoro, oppure una Conversation, cioè una conversazione precedente da cui ripartire. In basso a destra della casella c'è anche il menu Main Agent.

Menu con Main Agent e altri due agenti
SCHERMATA
Menu con Main Agent e altri due agenti
Il menu Agents: l'agente principale e, sul mio computer, due agenti specializzati.

Main Agent è l'agente di base. Nell'elenco possono comparire altri agenti specializzati (sul mio PC, due che avevo già installati): ognuno è un collaboratore con una competenza precisa, che l'agente principale può chiamare.

7. Attività programmate

Come in Gemini, anche in Antigravity esistono i compiti che partono da soli. Li trovi nella barra laterale con Scheduled Tasks (scorciatoia Ctrl+U).

Pagina Scheduled Tasks con nessun compito configurato
SCHERMATA
Pagina Scheduled Tasks con nessun compito configurato
La pagina Scheduled Tasks: ricerca, pulsante New e, qui, nessun compito configurato.

Sul mio computer, quel giorno, c'era scritto «No scheduled tasks configured». Con New o con il comando /schedule ne crei uno, per esempio «ogni lunedì mattina controlla se nella cartella ci sono nuove checklist e riassumile». Sono compiti che consumano limiti: pochi e precisi.

8. Sicurezza: le impostazioni che contano

In basso a sinistra c'è Settings. La prima pagina, General, contiene le regole del gioco.

Impostazioni General di Antigravity con Security Preset e Plan Review Policy
SCHERMATA
Impostazioni General di Antigravity con Security Preset e Plan Review Policy
Settings, General: esecuzione, permessi globali, comportamento dell'agente e permessi di rete. Nome e email dell'account sono oscurati.
Le impostazioni principali della pagina General.
ImpostazioneValore sul mio PCChe cosa regola
Queued MessagesQueueSe i messaggi inviati mentre l'agente lavora vengono messi in coda (Queue) o inviati subito (Send Immediately).
Security PresetDefaultIl livello generale di azioni che l'agente può fare.
Tool Permissions7 regolePermessi per strumenti di file, terminale e MCP.
Plan Review PolicyAlways AskL'agente chiede sempre di rivedere i suoi documenti (piani).
Network Access RulesApriGli indirizzi web che può leggere o no.

Un'altra pagina utile è Customizations: mostra le tue skill, i subagenti e gli strumenti MCP, con un budget di token (qui 20.000). Se lo superi, Antigravity esclude automaticamente le personalizzazioni più grandi.

Pagina Customizations con budget di token e skill
SCHERMATA
Pagina Customizations con budget di token e skill
Customizations: il budget di token e l'elenco delle skill. Un'avvertenza dice che il budget è stato superato.
La checklist della prudenza

1) Cartella dedicata per ogni progetto. 2) Preset di sicurezza Default e «Always Ask» finché non sai bene cosa fai. 3) Per i permessi, «allow this time», non «always». 4) Mai dati personali o riservati nella cartella. 5) Una copia di sicurezza dei file importanti prima di far lavorare l'agente. 6) Leggi il pannello Review prima di fidarti.

9. A che cosa serve davvero

  1. Pagine e piccoli strumenti: una checklist interattiva, un calcolatore, una pagina per il tuo negozio.
  2. Ordinare e trasformare file: riorganizzare una cartella di documenti, unire tabelle, rinominare file in blocco.
  3. Controllare e riassumere: leggere una cartella di documenti e prepararti una sintesi.
  4. Imparare a programmare: chiedere all'agente di spiegare riga per riga quello che ha scritto.

Non è lo strumento giusto per tutto: per scrivere un testo o una ricerca, la chat o Canvas bastano e consumano meno. Antigravity serve quando c'è un lavoro da fare sul computer.

Esercitazione pratica

Trenta minuti. Serve l'app Antigravity installata e una cartella vuota creata apposta.

  1. Crea sul tuo PC una cartella nuova e vuota, per esempio *prova-antigravity*, lontano dai tuoi documenti.
  2. Apri Antigravity, clicca No Project, scegli New Project e indica quella cartella.
  3. Scrivi un compito semplice, per esempio: «Crea una pagina index.html con una checklist per il mio hobby, con caselle da spuntare».
  4. Quando l'agente chiede un permesso, leggi il comando e rispondi 1, Yes allow this time.
  5. Apri Review, guarda le righe aggiunte e poi apri index.html nel browser.
  6. Chiedi una modifica nella stessa conversazione (un colore, una sezione in più) e controlla di nuovo.
  7. Apri Settings, poi Models, e guarda il tuo piano e i limiti: quanto hai consumato?
Attenzione

Hai scelto «allow this time» per ogni permesso?

Hai aperto e provato il risultato prima di fidarti?

Le domande che arrivano in aula

Devo saper programmare per usare Antigravity?

No per i lavori semplici: descrivi cosa vuoi in italiano. Ma devi saper controllare il risultato, e per questo serve un po' di curiosità e molta prudenza.

Qual è la differenza tra l'app e l'IDE?

L'app Antigravity 2.0 è pensata per lavorare con gli agenti, senza editor di codice. L'IDE è un editor di codice separato, che installi dal pulsante Install IDE.

Posso usare modelli diversi da Gemini?

Nel mio elenco c'erano anche modelli di Anthropic (Claude) e un modello aperto di OpenAI. L'elenco dipende da piano e periodo.

L'agente può cancellare i miei file?

Se gliene dai il permesso, in teoria sì. Per questo si lavora in una cartella dedicata, con copie di sicurezza, rispondendo «allow this time» e leggendo ogni comando.

È gratuito?

Funziona entro i limiti del tuo piano Google AI (Five Hour e Weekly) e, se lo attivi, con crediti a pagamento. Controlla la pagina Models & Usage.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
AgenteUn assistente IA che non si limita a rispondere: agisce, per esempio leggendo e scrivendo file sul tuo computer.
MCPUn modo standard per collegare strumenti e servizi esterni a un agente.
PermessoLa conferma che l'agente ti chiede prima di eseguire un comando.
ProgettoLa cartella del computer in cui l'agente può lavorare.
ReviewIl pannello che mostra, riga per riga, ciò che l'agente ha cambiato.
SubagenteUn agente specializzato che l'agente principale può chiamare per un compito preciso.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Google, Introducing Google Antigravity 2.0

annuncio di maggio 2026 (app desktop, IDE, CLI, SDK)

App Antigravity sul PC dell'autore: modelli, impostazioni, progetto di prova

schermate e prove del 7 ottobre 2026

Attenzione

Dati verificati il 7 ottobre 2026 sull'app Antigravity installata. L'elenco dei modelli e le voci dei menu cambiano con gli aggiornamenti. Il lavoro mostrato è stato eseguito in una cartella dedicata, vuota, creata apposta. I conti riportati nella pagina d'esempio non sono stati verificati e vanno rifatti.

Modulo formativo — Lezione 11 Scarica la lezione in PDF

Gemma: l'intelligenza artificiale di Google sul tuo computer

Un assaggio dei modelli aperti, che girano in locale, senza abbonamento e senza internet

Obiettivo della lezione

Capire la differenza tra Gemini e Gemma, che cosa significa far girare un modello in locale e quando ha senso farlo, senza entrare nei dettagli dell'installazione.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Spiegare la differenza tra Gemini (nel cloud) e Gemma (modelli aperti).
  • Elencare vantaggi e limiti di un modello che gira sul proprio computer.
  • Riconoscere le caratteristiche principali delle famiglie Gemma 3 e Gemma 4.
  • Sapere che cos'è Ollama e come si lancia un modello, a grandi linee.

1. Gemini o Gemma?

Gemini è un ristorante: ordini, ti servono, paghi (o no). Gemma è la ricetta: te la porti a casa e cucini tu.

Finora abbiamo parlato di Gemini, che vive nei computer di Google: tu scrivi, la richiesta parte via internet, la risposta torna. Gemma è un'altra famiglia di modelli di Google, con una differenza fondamentale: è a pesi aperti. I «pesi» sono il cuore numerico del modello, e quando sono aperti puoi scaricarli e farli girare sul tuo computer.

In parole semplici

Gemini lo usi dal cloud. Gemma lo porti in casa. Sono parenti, non la stessa cosa: Gemma non è «Gemini in versione locale».

Gemini e Gemma a confronto
Diagramma
Gemini e Gemma a confronto
Gemini e Gemma a confronto

2. Perché farlo girare in locale

Far girare un modello sul proprio computer si dice in locale. Ha vantaggi veri e limiti altrettanto veri.

In locale: che cosa guadagni e che cosa perdi.
VantaggiLimiti
Privacy: i testi non lasciano il computer.Hardware: servono memoria e, meglio, una buona scheda video.
Funziona offline, dopo il download.Qualità: un modello piccolo è meno capace di uno grande nel cloud.
Nessun abbonamento né limiti d'uso del piano.Niente strumenti collegati: niente Gmail, Drive, ricerca web come in Gemini.
Libertà: puoi provarlo, adattarlo, usarlo in programmi tuoi.Manutenzione: aggiornare, scaricare e gestire i file tocca a te.
Il peso dei file

I modelli sono file grandi: da qualche centinaio di megabyte a decine di gigabyte, secondo le dimensioni. Prima di scaricare, controlla lo spazio libero e la dimensione indicata sulla pagina ufficiale del modello.

3. Le funzionalità delle famiglie Gemma

Ti faccio un assaggio di che cosa offre la famiglia, senza entrare nei dettagli tecnici. I dati vengono dalle pagine ufficiali di Google e di Ollama consultate il 7 ottobre 2026.

3.1 Gemma 4 (aprile 2026)

  • Rilasciata il 2 aprile 2026, con licenza Apache 2.0 (molto libera, anche per usi commerciali).
  • Disponibile in più taglie: E2B e E4B (le più piccole), 26B a miscela di esperti e 31B densa. A giugno 2026 è stata aggiunta una versione da 12 miliardi di parametri.
  • È multimodale: capisce anche immagini e video, e le taglie piccole anche l'audio.
  • Contesto fino a 256 mila token nelle taglie più grandi (la «memoria» di una conversazione).

3.2 Gemma 3 (la generazione precedente)

  • Taglie molto piccole: 270 milioni, 1 miliardo, 4, 12 e 27 miliardi di parametri.
  • Supporta oltre 140 lingue.
  • Dalla taglia da 4 miliardi in su capisce anche le immagini.
  • Le versioni più piccole sono pensate proprio per computer con poche risorse: 815 MB il modello da 1 miliardo, 3,3 GB quello da 4 miliardi.
Le taglie di Gemma 3
Diagramma
Le taglie di Gemma 3
Le taglie di Gemma 3
Che cosa sono i miliardi?

Il numero (1B, 4B, 27B...) conta i «parametri», le manopole interne del modello. Più sono, più il modello è capace, ma più grande, lento e affamato di memoria.

4. Come si lancia, a grandi linee

Il modo più semplice per far girare un modello aperto è un programma gratuito che si chiama Ollama. È un po' come un lettore di musica: installi il lettore una volta, poi scegli i brani, cioè i modelli.

  • Scarichi Ollama dal sito ufficiale e lo installi.
  • Scegli un modello dalla sua libreria online, guardando dimensione e requisiti.
  • Lo lanci con un comando, per esempio ollama run seguito dal nome del modello, e si apre una chat nel terminale oppure nella finestra dell'app.

Io ho Ollama sul computer che uso per questo corso, ma con modelli per il codice, non con Gemma, e non ho provato Gemma per la lezione: qui ti dico solo che cosa c'è e che cosa aspettarti. Se vuoi provare, parti dal modello più piccolo che trovi, e vedi come risponde sul tuo computer.

Scarica solo dai siti ufficiali

Come per l'app di Gemini, scarica Ollama e i modelli solo dai siti ufficiali (ollama.com). Occhio ai siti che offrono «Gemma gratis» con programmi strani: sono tentativi di truffa.

5. Quando ha senso (e quando no)

Come scegliere tra Gemini e Gemma.
SituazioneMeglio
Testi molto riservati che non possono uscire dal computerGemma in locale
Lavoro offline, in viaggio o senza connessione stabileGemma in locale
Voglio il modello più capace, ricerca web e app collegateGemini nel cloud
Ho un computer vecchio o poco potenteGemini nel cloud
Voglio sperimentare, imparare come funziona un modelloGemma in locale, partendo da una taglia piccola

Per la maggior parte delle persone, Gemini nel cloud resta la scelta più comoda e più capace. Gemma è affascinante per chi ha esigenze di privacy, per chi studia e per chi vuole costruire qualcosa di proprio.

Esercitazione pratica

Quindici minuti, senza scaricare nulla: solo leggere e decidere.

  1. Apri la pagina ufficiale di Gemma e quella della libreria di Ollama e leggi le taglie disponibili con le dimensioni.
  2. Controlla quanta memoria e che scheda video ha il tuo computer (in Windows: Gestione attività, scheda Prestazioni).
  3. Scrivi tre cose che faresti volentieri in locale e tre che preferisci fare con Gemini nel cloud.
  4. Decidi: provo Gemma, sì o no? Se sì, quale taglia e quando?
  5. Se decidi di provare, scarica prima solo il modello più piccolo, e solo dai siti ufficiali.
Attenzione

Sai dire la differenza tra pesi aperti e modello nel cloud?

Hai controllato lo spazio libero prima di decidere?

Le domande che arrivano in aula

Gemma è gratis?

Sì, i modelli Gemma si possono scaricare e usare, e la licenza di Gemma 4 è Apache 2.0. Il costo reale è il tuo hardware e la corrente.

Gemma è la stessa cosa di Gemini?

No. Sono famiglie di modelli diverse di Google. Gemma è aperta e si scarica; Gemini è chiusa e si usa dal cloud.

Serve una scheda video potente?

Per i modelli piccoli basta meno, ma in generale più il modello è grande, più serve memoria e velocità. Parti dalle taglie piccole.

Funziona senza internet?

Sì, dopo aver scaricato il modello. Per scaricarlo la connessione serve.

Posso collegarla a Gmail o a Drive?

Non direttamente come Gemini. In locale hai il modello, non gli strumenti collegati di Google.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
GemmaLa famiglia di modelli aperti di Google, che si possono scaricare e far girare in locale.
In localeSul tuo computer, senza mandare i testi a un servizio nel cloud.
OllamaUn programma gratuito per scaricare e far girare modelli aperti sul proprio computer.
ParametriLe manopole interne di un modello: il loro numero ne indica la taglia.
Pesi apertiI numeri interni del modello, resi pubblici in modo da poterli scaricare e usare.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Google, Gemma 4: Byte for byte, the most capable open models (blog)

annuncio del 2 aprile 2026

Google AI for Developers, Run Gemma with Ollama

pagina ufficiale

Ollama, libreria dei modelli gemma3 e gemma4

pagine consultate il 7 ottobre 2026 per taglie e dimensioni dei file

Attenzione

Dati verificati il 7 ottobre 2026 sulle pagine ufficiali. In questa lezione non è stato scaricato né provato alcun modello Gemma: le funzionalità sono descritte dalle fonti. Dimensioni dei file e versioni disponibili cambiano spesso.

Modulo formativo — Conclusioni Scarica la lezione in PDF

Conclusioni del corso Gemini

Il percorso fatto, le idee che restano e i prossimi passi

Obiettivo della lezione

Ripercorrere le undici lezioni, fissare le idee che restano, riconoscere gli errori più comuni e scegliere un piano d'azione concreto per continuare.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Riassumere con parole tue l'idea chiave di ogni lezione.
  • Riconoscere gli errori più comuni nell'uso di Gemini e degli strumenti collegati.
  • Costruire un mini-progetto che usa più strumenti del corso.
  • Pianificare i prossimi passi per la prima settimana e il primo mese.

1. Il percorso in breve

Sei arrivato fino in fondo. Ripercorriamo la strada: da «che cosa sono tutti questi nomi?» a un agente che costruisce una pagina nella tua cartella.

Il corso in una tabella: lezione per lezione.
LezioneIdea chiaveChe cosa sai fare ora
1. Modelli e pianiIl numero dice la generazione, il nome dice il ruolo: leggero, equilibrato, potente.Scegliere modello e piano, leggere i limiti.
2. Gemini sul webUna chat per argomento; l'avviso «può fare errori» va letto sempre.Conversare, gestire le chat, conoscere il menu.
3. Prompt e allegatiContesto, obiettivo, formato, verifica.Scrivere richieste efficaci e allegare file.
4. Ricerca e studioDeep Research per cercare, Apprendimento guidato per imparare, Canvas per scrivere.Scegliere lo strumento giusto per ogni lavoro.
5. Creare con GeminiCinque ingredienti per un'immagine; tre regole d'uso.Creare immagini, video e musica con responsabilità.
6. Gem e competenzeContesto, Gem, skill: le istruzioni vanno scritte una volta sola.Creare un Gem e una skill, prepararsi al 17 novembre.
7. App GoogleOgni app è una stanza: apri solo quelle che servono.Collegare le app, usare la @, programmare azioni.
8. App per WindowsÈ lo stesso Gemini, con una porta più comoda.Aprire Gemini con Alt+Spazio e scegliere tra app e sito.
9. Gemini NotebookRisposte solo dalle tue fonti, con le citazioni.Creare un notebook e generare mappe e riassunti.
10. AntigravityL'agente lavora, tu controlli: cartella dedicata, permessi, Review.Assegnare un compito a un agente e rivederlo.
11. Gemma in localeGemini è il ristorante, Gemma la ricetta da cucinare a casa.Capire quando conviene un modello aperto.

Il filo che lega tutto è semplice. Prima hai imparato a scegliere (modelli, piani, limiti) e a chiedere (quattro passi). Poi hai usato gli strumenti per cercare, studiare e creare. Poi hai personalizzato Gemini e l'hai collegato alle tue cose. Infine l'hai portato dentro il computer, con l'app, con il quaderno dei documenti e con un agente, e hai visto che esiste anche una strada in locale.

Il percorso fatto, in quattro tappe
Diagramma
Il percorso fatto, in quattro tappe
Il percorso fatto, in quattro tappe

2. Le conclusioni: cinque idee che restano

  1. Scegli lo strumento giusto per il lavoro. Non mandare il camion a comprare il pane: Flash per le cose di ogni giorno, Pro per i compiti difficili, Deep Research per le ricerche, Notebook per i tuoi documenti (lezioni 1, 4 e 9).
  2. Scrivi bene e verifica sempre. Contesto, obiettivo, formato, verifica. Gemini scrive frasi che suonano giuste: controllare un dato su una seconda fonte resta un lavoro tuo (lezioni 2 e 3).
  3. Dai le chiavi con criterio. Ogni app collegata e ogni permesso a un agente sono una stanza aperta: poche, per il tempo necessario, e sempre con «allow this time» all'inizio (lezioni 7 e 10).
  4. Scrivi le istruzioni una volta sola, e tienile con te. Contesto, Gem e skill cambiano nome: una copia in un tuo documento ti mette al sicuro (lezione 6).
  5. Parti piccolo e provalo davvero. Piano gratuito, taglia piccola, cartella vuota: si impara facendo, e si cresce solo quando serve (tutte le lezioni).
Se porti a casa un solo concetto

Gemini ti fa risparmiare tempo a scrivere e a cercare. Capire, decidere e controllare restano un lavoro tuo.

3. Gli errori più comuni da evitare

Li ho raccolti dalle domande frequenti delle lezioni, dal più grave al più innocuo.

Gli errori più comuni e come evitarli.
ErroreCome evitarloLezione
Fidarsi senza controllareVerifica numeri, norme, prezzi e fonti su una seconda fonte.3, 4, 9
Dare permessi «always» a un agenteCartella dedicata, «allow this time», letture della Review.10
Collegare tutte le app «tanto per provare»Poche app, per un compito preciso, poi spegni.7
Incollare dati riservati nei prompt o nei fileLa regola del cartellino sul recinto.2, 3, 9
Condividere chat con un link senza pensarciControlla I tuoi link pubblici e revoca.2
Perdere le istruzioni dei Gem il 17 novembreCopia le istruzioni in un tuo documento prima.6
Pubblicare immagini IA senza dirloDichiara l'uso dell'IA; niente persone reali senza permesso.5
Pagare un piano troppo grandeParti dal gratuito e guarda i limiti d'uso.1

4. E adesso? Un piano d'azione

4.1 La prima settimana

  • Rifai un'esercitazione a tua scelta, con il tuo progetto vero.
  • Scrivi in un tuo documento le tue istruzioni per Gemini (contesto, un Gem, una skill).
  • Apri la pagina Limiti di utilizzo e la pagina App connesse e controlla che tutto sia come lo vuoi.

4.2 Il primo mese

  • Porta a termine il mini-progetto qui sotto.
  • Dopo il 17 novembre 2026, riapri il Gestore dei Gem e la pagina Competenze e controlla che le tue istruzioni siano a posto.
  • Prova Gemini Notebook su un tema di studio o di lavoro vero.
  • Se ti interessa, fai il primo giro con Antigravity su una cartella dedicata.

4.3 Per continuare a imparare

  • Le pagine ufficiali di Google su Gemini, Gemini Notebook, Antigravity e Gemma: le novità arrivano lì per prime.
  • Il sito gianlu.it, dove trovi le altre dispense e i contatti.
  • Il corso quando cambia qualcosa: se un menu non c'è più, cerca la funzione per nome e segui il criterio.
Quando i menu cambiano

Succederà presto. Non è colpa tua e non è il momento di arrendersi: ricordati dei quattro passi, delle chiavi date con criterio e del controllo finale. Quelli non invecchiano.

Il mini-progetto finale

Un'ora, il tuo progetto fisso e quattro strumenti del corso.

  1. Notebook. Crea un notebook su Gemini Notebook e aggiungi tre fonti sul tuo progetto. Genera una mappa mentale.
  2. Deep Research. Fai una domanda con contesto, obiettivo e formato. Apri almeno due fonti e controlla un dato.
  3. Gem o skill. Scrivi le istruzioni (chi, che cosa, come, in che forma) per un assistente o una procedura del tuo progetto, e salvale anche in un documento tuo.
  4. Canvas. Crea un documento riassuntivo del progetto, modificalo ed esportalo in Documenti.
  5. Facoltativo: Antigravity. In una cartella nuova e vuota, fai creare una pagina o una checklist del tuo progetto, con «allow this time» e Review.
  6. Autovalutazione. Spunta le caselle qui sotto.
Attenzione

So scegliere modello e piano e leggere i limiti d'uso.

Scrivo i prompt con contesto, obiettivo, formato e verifica.

Controllo almeno un dato importante su una seconda fonte.

So quali app ho collegato e perché.

Ho una copia delle mie istruzioni fuori da Gemini.

So rispondere a un permesso di un agente con «allow this time».

Le domande che arrivano in aula

Da dove riparto se dopo qualche mese è cambiato tutto?

Dai quattro passi (contesto, obiettivo, formato, verifica) e dalla lezione 1: se hai chiara la differenza tra modello, app e piano, ritrovi la strada anche con nomi nuovi.

Qual è la cosa più importante di tutto il corso?

Verificare. Gemini ti fa risparmiare tempo a scrivere e cercare, ma decidere e controllare resta un lavoro tuo.

Dovrei passare a un piano a pagamento?

Solo se finisci spesso i limiti o ti servono funzioni specifiche, come i video. Guarda la pagina Limiti di utilizzo prima di decidere.

Le schermate resteranno valide?

Solo in parte: Gemini cambia in fretta. Ogni lezione indica la data di verifica; per i dati che invecchiano (piani, prezzi, modelli) controlla sempre le pagine ufficiali di Google.

Dove posso chiedere aiuto se mi blocco?

Riparti dalla lezione e dalla sua esercitazione; poi scrivi sul sito gianlu.it, dove puoi lasciare un commento o contattarmi.

Glossario della lezione

Le parole che incontri in questa lezione, spiegate in una riga.

TermineChe cosa significa
AgenteUn assistente IA che agisce sul computer, come Antigravity.
AllucinazioneUna risposta che suona giusta ma contiene dati inventati.
App connessaUn'app (Gmail, Calendar...) a cui dai a Gemini il permesso di accedere.
CanvasIl foglio di lavoro accanto alla chat per scrivere e rifinire documenti.
Competenza (skill)Un'istruzione riutilizzabile, usata da Gemini quando serve o richiamata con la barra /.
Deep ResearchLo strumento che prepara un piano, legge molte fonti e scrive un rapporto.
GemUn assistente su misura, con istruzioni già pronte; dal 17 novembre 2026 inizia a diventare skill.
Gemini NotebookIl nuovo nome di NotebookLM: risposte sui tuoi documenti, con citazioni.
GemmaLa famiglia di modelli aperti di Google, che girano in locale.
ModelloIl «cervello» artificiale che genera le risposte; Flash e Pro sono due ruoli diversi.
PromptLa richiesta che scrivi a Gemini, con il suo contesto.
ReviewIl pannello di Antigravity con le modifiche riga per riga.

Per approfondire

Le fonti usate per costruire questa dispensa: se un dato ti interessa, vai alla fonte e verificalo.

Google, pagine ufficiali su Gemini, piani Google AI, app per Windows, Gemini Notebook e Antigravity

consultate il 7 ottobre 2026

Google, Gemma 4: Byte for byte, the most capable open models (blog)

annuncio del 2 aprile 2026

Prove e schermate dell'autore su Gemini, Gemini Notebook, app per Windows e Antigravity

7 ottobre 2026

Attenzione

Riepilogo basato sui dati verificati il 7 ottobre 2026. Funzioni, nomi e prezzi cambiano spesso: per i dettagli rimanda alle singole lezioni e alle pagine ufficiali.

Glossario unificato dei termini

Tutti i concetti chiave incontrati nel corso, in ordine alfabetico. Clicca su un termine per espandere la spiegazione, oppure filtra per lettera.

55 concetti visualizzati
AccountLezione 08
Il tuo profilo Google, che lega chat e impostazioni a te e non al computer.
AgenteIntroduzione
Un assistente IA che agisce, per esempio sul tuo computer, come Antigravity.
AllegatoLezione 03
Un file o una foto che aggiungi alla richiesta perché Gemini la legga.
AllucinazioneLezione 03
Una risposta che suona giusta ma contiene dati inventati.
AppLezione 08
Un programma che installi sul computer, a differenza di un sito che apri nel browser.
App connessaLezione 07
Un'app (come Gmail o Calendar) a cui dai a Gemini il permesso di accedere.
Apprendimento guidatoLezione 04
Una modalità in cui Gemini ti insegna per gradi, con domande e percorsi.
AssunzioneLezione 03
Un'informazione che Gemini dà per vera senza che tu gliel'abbia detta.
AttivitàLezione 02
La pagina in cui vedi e gestisci la cronologia delle tue richieste a Gemini.
Azione programmataLezione 07
Un compito che Gemini svolge da solo a un orario stabilito.
CanvasLezione 04
Un foglio di lavoro accanto alla chat per creare e rifinire documenti.
ChatLezione 02
Una conversazione con Gemini, salvata nell'elenco delle recenti.
Chat fissataLezione 02
Una chat che resta in cima all'elenco.
Chiocciola (@)Lezione 07
Il simbolo con cui richiami un'app in una richiesta.
CitazioneLezione 09
Il numero accanto a una frase che rimanda al passaggio della fonte da cui viene.
Competenza (skill)Lezione 06
Un'istruzione riutilizzabile, usata da Gemini quando serve o richiamata con la barra /.
ConoscenzaLezione 06
I file a cui un Gem può fare riferimento.
Contesto personaleLezione 06
Memoria e istruzioni fisse che valgono in ogni conversazione.
Deep ResearchLezione 04
Lo strumento che prepara un piano di ricerca, legge molte fonti e scrive un rapporto.
EsportareLezione 04
Portare un documento fuori da Gemini, per esempio in Google Documenti.
FiligranaLezione 05
Un contrassegno, visibile o invisibile, che segnala un contenuto creato dall'IA.
FlashLezione 01
La famiglia di modelli veloci e per tutti i giorni.
FonteLezione 04
La pagina o il documento da cui un'informazione è stata presa.
GemLezione 06
Un assistente su misura, con istruzioni già pronte per un compito.
GeminiIntroduzione
L'intelligenza artificiale di Google: i modelli, l'app e gli strumenti costruiti intorno.
Gemini LiveLezione 07
La modalità di conversazione a voce, con camera e schermo condivisi.
Gemini NotebookIntroduzione
Il nuovo nome di NotebookLM: lo strumento per lavorare sui tuoi documenti.
GemmaLezione 11
La famiglia di modelli aperti di Google, che si possono scaricare e far girare in locale.
In localeLezione 11
Sul tuo computer, senza mandare i testi a un servizio nel cloud.
IstruzioniLezione 06
Il testo che dice a un Gem o a una skill come comportarsi.
Limite di utilizzoLezione 01
Il tetto di richieste che puoi fare in un certo periodo, che si ricarica da solo.
Lyria 3.5Lezione 05
Il nome con cui Gemini mostra il motore che crea musica.
MCPLezione 10
Un modo standard per collegare strumenti e servizi esterni a un agente.
ModelloIntroduzione
Il «cervello» artificiale che genera le risposte.
Nano Banana 2Lezione 05
Il nome con cui Gemini mostra il motore che crea e modifica le immagini.
OllamaLezione 11
Un programma gratuito per scaricare e far girare modelli aperti sul proprio computer.
OmniLezione 05
Il nome con cui Gemini mostra il motore che crea video.
Overview audioLezione 09
Un riassunto parlato, a due voci, delle tue fonti.
ParametriLezione 11
Le manopole interne di un modello: il loro numero ne indica la taglia.
PermessoLezione 10
La conferma che l'agente ti chiede prima di eseguire un comando.
Pesi apertiLezione 11
I numeri interni del modello, resi pubblici in modo da poterli scaricare e usare.
PianoLezione 01
L'abbonamento (gratuito o a pagamento) che decide limiti e funzioni.
ProLezione 01
La famiglia di modelli più potenti, pensati per i compiti difficili.
ProgettoLezione 10
La cartella del computer in cui l'agente può lavorare.
PromptIntroduzione
Il testo che scrivi per chiedere qualcosa a Gemini.
ProporzioniLezione 05
La forma dell'immagine: larga, quadrata o alta.
Ragionamento estesoLezione 01
Una modalità in cui il modello si prende più tempo per pensare ai problemi complessi.
ReviewLezione 10
Il pannello che mostra, riga per riga, ciò che l'agente ha cambiato.
RigenerareLezione 03
Chiedere a Gemini di rispondere di nuovo alla stessa richiesta.
Scorciatoia da tastieraLezione 08
Una combinazione di tasti che esegue subito un'azione.
SparkLezione 08
L'agente personale di Google annunciato con l'app per Windows.
StudioLezione 09
Il pannello che trasforma le fonti in audio, video, mappe mentali, quiz e altro.
SubagenteLezione 10
Un agente specializzato che l'agente principale può chiamare per un compito preciso.
WorkspaceLezione 07
Il pacchetto di app di Google per il lavoro, gestito dall'amministratore.