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Entri in un sito per leggere una notizia o comprare un paio di scarpe e, prima ancora di cominciare, compare la solita domanda: «Accetti i cookie?». Quasi tutti clicchiamo senza pensarci. Ma che cosa abbiamo appena accettato?
In questa lezione scopri che cosa sono i cookie, chi li custodisce, quali sono utili e quali sembrano ricordarsi fin troppo bene delle scarpe che hai guardato ieri. Senza bisogno di essere esperti di informatica.
Scarica la dispensaVersione PDF stampabile di questa lezione, con esercitazione e glossario.
Scarica la dispensa in PDFCapire che cosa sono i cookie e quale lavoro fanno, leggere con cognizione un banner del consenso e sapere che cosa succede quando si puliscono cookie, cache e cronologia.
La prima volta che leggi «Accetti i cookie?» pensi: se sono al cioccolato, volentieri! Poi scopri che nessuno ti porterà un vassoio.
In inglese cookie significa «biscotto». Nel linguaggio informatico il nome viene da magic cookie, l'espressione usata per un piccolo pacchetto di dati che un programma riceve e poi restituisce. Il richiamo ai biscotti c'è, ma non nasce per attirare clienti con qualcosa di goloso: quella è, semmai, una simpatica metafora di certi usi pubblicitari.
Un cookie è una piccola informazione che un sito fa conservare al browser. Il browser è il programma con cui navighi: Chrome, Firefox, Safari, Edge.
Il cookie è un bigliettino: «Questo visitatore ha scelto la lingua italiana». Oppure: «Questo browser è collegato al carrello numero 123».
Quando torni sul sito, il browser restituisce il bigliettino e il sito riconosce qualcosa della visita precedente. Spesso nel cookie c'è soltanto un codice: i dettagli del carrello o dell'account stanno sui server del servizio. Non tutta la tua attività, quindi, è scritta dentro il tuo dispositivo.

Per capire chi custodisce i bigliettini serve una distinzione che confonde mezzo mondo. Il browser è l'automobile con cui viaggi sulle strade di Internet. Il motore di ricerca è la mappa che ti aiuta a trovare la destinazione.
Chrome è un browser; Google è un motore di ricerca. Puoi aprire Chrome e usare Google per cercare una pasticceria, oppure scrivere direttamente l'indirizzo del suo sito. I cookie li gestisce il browser, cioè l'automobile.

La mappa ti aiuta a trovare i biscotti veri. L'automobile custodisce quelli digitali!
Entri in un negozio online e metti nel carrello una scatola di cioccolatini. Poi passi a un'altra pagina per scegliere un secondo prodotto. Il sito deve ricordare che quel carrello appartiene alla tua visita: un cookie può aiutarlo a farlo.
Senza un sistema per collegare le pagine della navigazione sarebbe come andare alla cassa e sentirsi dire: «Ci siamo già incontrati? E questi cioccolatini di chi sono?».
Altri cookie servono a restare collegati al tuo account o a ricordare una preferenza, come la lingua. Non durano tutti uguale.

Alcuni vivono solo per la sessione di navigazione; altri hanno una scadenza e possono restare più a lungo. Se il carrello sopravvive alla chiusura del browser dipende da come è organizzato il sito.
Per non perderti, immagina tre personaggi.

Sono gli ultimi i biscottini che sembrano sussurrare: «Hai guardato quelle scarpe… vuoi dare un'altra occhiata?». I tecnici, invece, fanno soprattutto un lavoro pratico. Quanto agli statistici, il bisogno di chiedere il consenso dipende da come vengono utilizzati.
Non giudicare un cookie dal nome: conta il lavoro che fa. Un cookie del carrello e uno pubblicitario sembrano identici da fuori, ma sono due cose molto diverse.
Cerchi una confezione di cioccolatini. Guardi qualche prodotto, confronti i prezzi e poi passi a leggere un giornale online. Più tardi compare una pubblicità di cioccolatini. Coincidenza?
A volte sì. Altre volte hanno contribuito strumenti pubblicitari che collegano le visite attraverso un identificativo del browser. Qui entrano in scena i cookie di terze parti: quelli che appartengono a un servizio diverso dal sito che stai visitando, per esempio un servizio pubblicitario presente su molti siti.

Per distinguerli, chiediti sempre chi ha messo il cookie.

Non ogni annuncio nasce da un cookie. Una pubblicità può essere scelta anche in base al contenuto della pagina: se stai leggendo una ricetta al cioccolato, un annuncio di praline non richiede un investigatore digitale!
La finestra con i pulsanti «Accetta», «Rifiuta» e «Personalizza» si chiama cookie banner. Il cookie è l'informazione conservata; il banner è l'interfaccia con cui il sito ti informa e, quando serve, ti chiede il consenso.

Nel contesto italiano ed europeo i cookie tecnici necessari al servizio non richiedono il consenso preventivo, mentre quelli di profilazione sì. Un sito che usa solo cookie tecnici può quindi informarti senza chiederti di accettare tutto.

Rifiutare i cookie pubblicitari non equivale a spegnere il carrello: quello può funzionare con i cookie tecnici. Bloccare invece tutti i cookie dalle impostazioni del browser può compromettere alcune funzioni. E accettare il banner non è un'autorizzazione senza limiti a usare qualsiasi tuo dato personale.
«Personalizza» di solito ti lascia scegliere quali categorie attivare. Il consenso si può modificare o revocare con gli strumenti che il sito mette a disposizione.
Durante la navigazione il browser conserva più tipi di dati. Confonderli è facilissimo, ma fanno lavori differenti.
| Cassetto | Che cos'è | Per farti un'idea |
|---|---|---|
| Cronologia | L'elenco delle pagine visitate | Il diario: lunedì ricette, martedì scarpe, mercoledì ancora ricette |
| Cookie | Piccole informazioni che aiutano i siti a ricordare o riconoscere una visita | I bigliettini |
| Cache | Copie di immagini e altri file già scaricati dalle pagine | La dispensa: riusi ciò che hai già, e vai più veloce |

Il browser non usa la cache per pigrizia: segue regole per capire quando può riutilizzare un file e quando deve controllare se è cambiato. A volte, però, compare una versione vecchia di un elemento. Aggiornare la pagina può bastare; in certi casi serve svuotare la cache.
Nelle impostazioni del browser cerca la sezione dedicata alla privacy o alla cancellazione dei dati di navigazione. Prima di confermare, guarda quali categorie hai spuntato.

Lo spazio recuperato cambia: i cookie pesano poco, la cache può essere più consistente. E pulire il browser non cancella i dati che i servizi hanno già conservato sui loro server.
Molti browser permettono anche di limitare i cookie di terze parti: scelta utile per ridurre alcune forme di tracciamento, anche se può dare qualche problema a certi servizi incorporati nei siti.
Fermati un momento e leggi. Ti servono solo i cookie necessari per usare il servizio? Vuoi anche la pubblicità personalizzata? Preferisci scegliere le categorie?

Non occorre accettare tutto per fretta, né trattare ogni cookie come un ospite sospetto. Basta capire quale lavoro fa.
È come quando ti offrono un vassoio di biscotti: sapere cosa c'è dentro aiuta a scegliere. E su Internet, almeno, leggere l'etichetta non fa raffreddare il tè.
Dieci minuti, il tuo browser di tutti i giorni e un sito dove fai spesso acquisti o accedi.
Sai dire quale cookie tiene il carrello e quale mostra pubblicità?
Sai che cosa perdi cancellando i cookie?
Sai dove si modifica il consenso sul tuo sito preferito?
No. Un cookie è una piccola informazione di testo conservata dal browser, non un programma che si esegue. Il tema è semmai la privacy: quali informazioni raccoglie chi li usa, e per quale scopo.
Di solito no. Rifiutare quelli pubblicitari non spegne il carrello, che può usare cookie tecnici. Bloccare tutti i cookie dal browser, invece, può compromettere alcune funzioni.
Non per forza. A volte è solo coincidenza, altre volte l'annuncio è scelto in base al contenuto della pagina, altre ancora hanno contribuito strumenti che collegano le visite con un identificativo del browser.
Sì. Il consenso può essere modificato o revocato con gli strumenti messi a disposizione dal sito, di solito un link in fondo alla pagina.
In genere no: elimina solo l'elenco. I file scaricati restano nella cartella dove li hai salvati.
Non esiste una regola fissa. Pulisci quando una pagina mostra versioni vecchie o strane, o quando vuoi ripartire da zero. Ricorda che dovrai riaccedere agli account.
| Termine | Che cosa significa |
|---|---|
| Browser | Il programma con cui navighi: Chrome, Firefox, Safari, Edge. |
| Cache | Dispensa del browser: copie di immagini e file già scaricati, per caricare più in fretta. |
| Cookie | Piccola informazione che un sito fa conservare al browser, per ricordare una scelta o riconoscere una visita. |
| Cookie banner | La finestra con cui un sito ti informa sull'uso dei cookie e, quando serve, ti chiede il consenso. |
| Cookie di profilazione | Cookie che contribuisce a costruire un profilo dei tuoi interessi per mostrarti pubblicità personalizzata. |
| Cookie di terze parti | Cookie che appartiene a un servizio diverso dal sito che stai visitando, per esempio un servizio pubblicitario. |
| Cookie statistico | Cookie che aiuta a capire quante persone visitano il sito e quali pagine guardano. |
| Cookie tecnico | Cookie necessario al funzionamento del servizio, per esempio il carrello o l'accesso. |
| Cronologia | L'elenco delle pagine visitate. |
| Motore di ricerca | Il servizio che ti aiuta a trovare i siti, come Google. |
| Sessione | Il periodo di una singola visita di navigazione. |
Le norme sui cookie e sul consenso possono cambiare: per i dettagli fai sempre riferimento alle indicazioni aggiornate del Garante. Fonti da riverificare prima della pubblicazione.
Scarica la dispensaVersione PDF stampabile di questa lezione, con esercitazione e glossario.
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