Usare bene Excel non significa solo conoscere i menu o cliccare nei punti giusti. Significa soprattutto capire come ragiona un foglio di calcolo quando deve eseguire un calcolo. E tutto parte da lì: dalle quattro operazioni fondamentali e dall'ordine con cui vengono eseguite.
Se queste basi sono solide, creare formule efficaci e precise diventa molto più semplice. Se invece si parte in modo confuso, anche una formula apparentemente banale può restituire un risultato sbagliato.
La prima cosa da fissare bene è questa: in Excel i simboli delle operazioni non sono sempre quelli che si usano a scuola scrivendo a mano.
Qui stanno due errori molto comuni:
Nel foglio di calcolo non funzionano come operatori matematici. Se vuoi fare i conti correttamente, devi abituarti fin da subito a usare asterisco e barra.
Excel non esegue i calcoli semplicemente da sinistra a destra in ogni situazione. Segue delle priorità precise.
La regola di base è questa:
Quando invece ci sono operazioni dello stesso livello, per esempio solo moltiplicazioni e divisioni, o solo somme e sottrazioni, allora si procede in sequenza.
E poi c'è un elemento che può cambiare tutto: le parentesi. Quello che sta tra parentesi viene eseguito prima del resto.
Vediamo i casi più utili, quelli che aiutano davvero a evitare gli errori.
Se hai (5 + 3) * 2, Excel esegue prima la somma dentro la parentesi. Ottieni 8, poi moltiplichi per 2 e il risultato finale è 16.
Con 10 - 4 / 2, non devi fare prima 10 meno 4. Excel esegue prima la divisione: 4 diviso 2 fa 2. Solo dopo sottrae quel risultato da 10. Il risultato finale è 8.
Nel caso di 8 * 2 / 4, moltiplicazione e divisione hanno la stessa priorità. Quindi si procede in ordine: 8 per 2 fa 16, poi 16 diviso 4 fa 4.
Un caso interessante è 12 + (6 - 3). Prima fai la sottrazione, ottieni 3, poi aggiungi 12 e arrivi a 15.
Ma qui c'è un dettaglio importante: anche senza parentesi, cioè con 12 + 6 - 3, il risultato sarebbe comunque 15. In situazioni del genere la parentesi non è indispensabile.
Con 15 / 3 + 7, la divisione viene prima. Quindi 15 diviso 3 fa 5, poi aggiungi 7 e ottieni 12.
Con 4 * 5 - 10, Excel calcola prima 4 per 5, cioè 20, e poi sottrae 10. Risultato: 10.
In 18 / 2 + 3 * 2, devi risolvere prima la divisione e la moltiplicazione. Quindi:
Le parentesi servono a dire a Excel: questo pezzo si fa prima. E in tanti casi fanno una differenza enorme.
Prendi (10 - 5) * 3. Con la parentesi, fai prima 10 meno 5 e ottieni 5. Poi moltiplichi per 3 e il risultato è 15.
Senza parentesi, Excel avrebbe fatto prima la moltiplicazione 5 per 3, ottenendo 15, e poi 10 meno 15, con un risultato completamente diverso.
Con (20 - 8) / 4, il foglio calcola prima 20 meno 8, cioè 12, e poi 12 diviso 4. Il risultato è 3.
Se la parentesi non ci fosse, Excel partirebbe da 8 diviso 4 e solo dopo sottrarrebbe quel valore a 20.
In (7 + 3) * (2 + 1), i due gruppi vengono risolti prima separatamente:
Con (9 + 3) / 3, Excel somma prima 9 e 3, ottiene 12, e solo dopo divide per 3. Il risultato finale è 4.
Senza parentesi, sarebbe stato prima 3 diviso 3 e poi 9 più 1, con un esito differente.
(8 + 4) / 2 dà 6, perché prima si ottiene 12 e poi si divide per 2.
Invece 8 + 4 / 2 dà 10, perché la divisione viene prima della somma. Questo confronto da solo fa capire perché le parentesi siano così importanti.
Ecco una serie di calcoli che aiutano a consolidare bene la logica di Excel:
C'è un'abitudine molto utile da sviluppare: usare le parentesi solo quando servono davvero.
Metterne troppe non rende la formula automaticamente migliore. Anzi, spesso la rende più pesante da leggere e da controllare. Se una parentesi non cambia l'ordine delle operazioni, nella maggior parte dei casi è meglio evitarla.
C'è anche un'altra particolarità da ricordare: in Excel si usano solo parentesi tonde. Non si lavora con parentesi quadre o graffe come può capitare in altri contesti matematici o informatici.
Se hai bisogno di strutture più complesse, puoi inserire più parentesi tonde, anche una dentro l'altra.
Chi inizia a usare le formule matematiche in Excel inciampa quasi sempre negli stessi punti. Meglio conoscerli subito.
Se eviti questi errori, hai già costruito una base molto più solida di quanto sembri.
Un foglio di calcolo è fatto per elaborare dati, ma la qualità dei risultati dipende sempre da come scrivi le formule. E per scriverle bene serve una cosa molto semplice: sapere cosa stai chiedendo a Excel di fare.
Le quattro operazioni fondamentali non sono un dettaglio scolastico lasciato indietro negli anni. Sono il cuore di tutto quello che farai dopo, dalle formule più semplici fino ai calcoli più strutturati.
Quando hai chiari simboli, precedenze e parentesi, Excel smette di sembrare imprevedibile e inizia a diventare uno strumento preciso, coerente e affidabile.
Si usa l'asterisco (*), non la lettera x.
Si usa la barra (/), non i due punti.
No. Prima esegue moltiplicazioni e divisioni, poi addizioni e sottrazioni, a meno che le parentesi non impongano un ordine diverso.
No. Conviene usarle quando servono davvero a cambiare o chiarire l'ordine delle operazioni. Se non aggiungono nulla, spesso è meglio evitarle.
In Excel si usano le parentesi tonde. Se la formula è più complessa, puoi annidarle una dentro l'altra.
Nella maggior parte dei casi il problema sta nell'ordine delle operazioni o nell'uso scorretto dei simboli. Controlla prima questi due aspetti.