Hai mai visto scritto «limite di token» o «costo per token» e hai fatto finta di capire? Nessun problema: la parola sembra tecnica, ma l'idea è semplicissima.

In questa lezione scopri che cos'è un token, come l'intelligenza artificiale lo usa per leggere la tua domanda e per scrivere la risposta un pezzetto alla volta, e perché ti conviene saperlo. Ci sono quattro esempi in cui vedi nascere una risposta token dopo token.

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Gioca con i token: TokenizzamiScegli una domanda e guarda come l'AI la spezza in token e scrive la risposta un pezzetto alla volta. Un gioco interattivo, gratuito, con animazioni ed effetti sonori.

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Obiettivo

Capire che cos'è un token, come l'AI trasforma il testo in token e come costruisce una risposta aggiungendone uno alla volta, per usare meglio i chatbot e capire limiti e costi.

Che cosa saprai fare alla fine

  • Spiegare con parole tue che cos'è un token.
  • Descrivere come l'AI genera una risposta un token alla volta.
  • Stimare a occhio quanti token contiene un testo.
  • Capire perché i token contano per costi, limiti e certi errori buffi.
  • Usare un contatore di token per controllare i propri testi.

Indice

1. Il problema: l'AI non legge come noi

Tu vedi parole e frasi. Il computer, dentro, vede soltanto numeri.

Quando scrivi a un chatbot «Ciao, come stai?», nessuno dentro la macchina «capisce» quelle lettere come le capisci tu. Prima il testo va smontato in pezzetti, e ogni pezzetto va trasformato in un numero. Solo dopo il modello può lavorarci.

Quei pezzetti si chiamano token. Immagina i mattoncini delle costruzioni: con pochi tipi di mattoncino costruisci castelli, astronavi e perfino un ornitorinco. Con pochi tipi di token l'AI costruisce qualsiasi frase.

I token sono i mattoncini con cui l'AI costruisce le frasi
I token sono i mattoncini con cui l'AI costruisce le frasi
L'idea in una riga

Un token è un pezzetto di testo: l'unità con cui l'AI legge quello che scrivi e scrive quello che ti risponde.

2. Che cos'è un token

Un token non è sempre una parola. Può essere una parola intera, un pezzo di parola, un segno di punteggiatura, o uno spazio attaccato alla parola che segue. Le parole comuni, che l'AI ha visto milioni di volte, di solito sono un solo token. Le parole rare vengono spezzate in più pezzi.

Esempi illustrativi: ogni modello ha il suo «tagliatore» di testo e le divisioni reali possono differire. Il puntino · indica lo spazio che si attacca davanti alla parola.
TestoCome potrebbe essere spezzatoToken
gatto«gatto»1
Ciao, come stai?«Ciao» «,» «·come» «·stai» «?»5
ornitorinco«orn» «ito» «rin» «co»4

2.1 Quanti token è un testo?

Regola pratica, valida soprattutto per l'inglese: un token è circa quattro caratteri, e cento token sono circa settantacinque parole. L'italiano, con le sue parole lunghe e le sue desinenze, di solito consuma un po' più token dello stesso testo in inglese.

Un token vale quattro caratteri; cento token sono circa settantacinque parole
Una regola a occhio: un token è circa quattro caratteri
Attenzione

Sono stime. Ogni modello ha il proprio sistema per dividere il testo, quindi lo stesso testo può avere un numero di token diverso da un servizio all'altro. Per un numero preciso usa il contatore del servizio che stai usando.

2.2 Dal testo ai numeri

L'AI ha un elenco chiuso di token che conosce, il vocabolario: decine di migliaia di pezzetti, ciascuno con un numero di codice. Il testo che scrivi viene tagliato in pezzetti dell'elenco, e ogni pezzetto sostituito dal suo numero. È questa serie di numeri che entra nel modello.

Infografica: frase, pezzetti colorati, numeri
Dal testo che scrivi ai numeri che l'AI elabora: pezzetti colorati

La stessa cosa succede al contrario: il modello produce un numero, e il numero viene tradotto di nuovo nel pezzetto di testo che vedi comparire sullo schermo.

3. Come l'AI scrive: un token alla volta

L'AI non scrive la risposta tutta insieme: la costruisce un pezzetto per volta, come quando componi un messaggio sul telefono.

Il meccanismo si ripete sempre uguale. Il modello legge tutto il testo che c'è finora, calcola quanto è probabile ciascun token possibile come prossimo, ne sceglie uno e lo aggiunge. Poi ricomincia, con un token in più da leggere.

Infografica: leggi, calcola, scegli, aggiungi, con esempio di probabilità
Il ciclo con cui l'AI scrive: si ripete per ogni token
Il trucco

È come il completamento automatico della tastiera del telefono, ma allenato su una quantità enorme di testi, e che ricomincia dopo ogni pezzetto.

3.1 Perché la stessa domanda dà risposte diverse

Il modello non sceglie sempre il token più probabile: a volte pesca anche tra quelli meno probabili. Quanto osa lo regola un'impostazione chiamata temperatura. Bassa: risposte prevedibili e uniformi. Alta: più fantasia e più sorprese. Per questo, chiedendo due volte la stessa cosa, ricevi due testi diversi.

4. Quattro risposte costruite token dopo token

Vediamolo dal vivo. In ogni esempio c'è una domanda e la risposta che nasce un token alla volta. Leggi le tabelle dall'alto in basso: ogni riga aggiunge un pezzetto, e l'ultima colonna mostra il testo che esiste a quel punto. I tagli sono illustrativi, ma il meccanismo è quello vero.

4.1 Esempio 1: una domanda facile

Domanda

«Qual è la capitale d'Italia?»

Sette token, sette passi. Il testo finale è l'ultima riga.
PassoToken aggiuntoTesto costruito finora
1«La»La
2«·capitale»La capitale
3«·d'»La capitale d'
4«Italia»La capitale d'Italia
5«·è»La capitale d'Italia è
6«·Roma»La capitale d'Italia è Roma
7«.»La capitale d'Italia è Roma.
Sette token colorati numerati che formano la risposta
Esempio 1: «La capitale d'Italia è Roma.» in sette token

Al passo 6 il modello sceglie tra molti candidati, ciascuno con la sua probabilità. Ecco come potrebbe apparire quel momento:

Quando la risposta è un fatto molto noto, un candidato domina e la scelta è quasi obbligata.
Candidato per il passo 6Probabilità (illustrativa)
«·Roma»97%
«·Milano»1%
«·Napoli»meno dell'1%
tutti gli altri tokenil resto

4.2 Esempio 2: un consiglio

Richiesta

«Dammi un consiglio per la colazione, in una frase.»

Dodici token. Nota che il modello non sapeva, al passo 1, come sarebbe finita la frase: l'ha scoperto scrivendola.
PassoToken aggiuntoTesto costruito finora
1«Inizia»Inizia
2«·con»Inizia con
3«·un»Inizia con un
4«·caffè»Inizia con un caffè
5«·e»Inizia con un caffè e
6«·una»Inizia con un caffè e una
7«·fetta»Inizia con un caffè e una fetta
8«·di»Inizia con un caffè e una fetta di
9«·pane»Inizia con un caffè e una fetta di pane
10«·e»Inizia con un caffè e una fetta di pane e
11«·marmellata»Inizia con un caffè e una fetta di pane e marmellata
12«.»Inizia con un caffè e una fetta di pane e marmellata.
Dodici token colorati numerati che formano la risposta
Esempio 2: il consiglio per la colazione in dodici token

4.3 Esempio 3: la parola rara

Domanda

«Come si chiama l'animale australiano con il becco d'anatra?»

Una parola rara si costruisce a pezzi: «ornitorinco» da solo vale quattro token, un sacco per una sola parola.
PassoToken aggiuntoTesto costruito finora
1«È»È
2«·l'»È l'
3«orn»È l'orn
4«ito»È l'ornito
5«rin»È l'ornitorin
6«co»È l'ornitorinco
7«.»È l'ornitorinco.
Sette token colorati, quattro per la parola ornitorinco
Esempio 3: «ornitorinco» costruito con quattro token
Che cosa impari

Le parole comuni costano un token, quelle rare ne costano di più. Il modello le ricostruisce mattoncino su mattoncino.

4.4 Esempio 4: la scusa più assurda

Richiesta

«Scrivi la scusa più assurda per essere arrivato in ritardo.»

PassoToken aggiuntoTesto costruito finora
1«Un»Un
2«·gabbiano»Un gabbiano
3«·mi»Un gabbiano mi
4«·ha»Un gabbiano mi ha
5«·rubato»Un gabbiano mi ha rubato
6«·la»Un gabbiano mi ha rubato la
7«·colazione»Un gabbiano mi ha rubato la colazione
8«,»Un gabbiano mi ha rubato la colazione,
9«·e»Un gabbiano mi ha rubato la colazione, e
10«·l'»Un gabbiano mi ha rubato la colazione, e l'
11«ho»Un gabbiano mi ha rubato la colazione, e l'ho
12«·inseguito»Un gabbiano mi ha rubato la colazione, e l'ho inseguito
13«·fino»Un gabbiano mi ha rubato la colazione, e l'ho inseguito fino
14«·al»Un gabbiano mi ha rubato la colazione, e l'ho inseguito fino al
15«·mare»Un gabbiano mi ha rubato la colazione, e l'ho inseguito fino al mare
16«.»Un gabbiano mi ha rubato la colazione, e l'ho inseguito fino al mare.
Sedici token colorati numerati che formano la scusa
Esempio 4: la scusa del gabbiano in sedici token

Qui la scelta più divertente è al passo 2. Quando la richiesta è creativa, nessun candidato domina e la temperatura fa la differenza:

Rilancia la domanda e potresti ottenere un piccione, un pinguino o un alieno: tutta un'altra scusa, tutta un'altra storia.
Candidato per il passo 2Probabilità (illustrativa)
«·gabbiano»22%
«·piccione»19%
«·pinguino»8%
«·alieno»4%
tutti gli altri tokenil resto
A ogni passo l'AI deve scegliere il prossimo token
A ogni passo l'AI deve scegliere il prossimo token

5. Token da ridere: il museo dei pezzetti

Se pensi che i token siano noiosi, non hai ancora visto che cosa succede quando l'AI deve tagliare certe parole.

Più una parola è lunga, rara o scritta in modo strano, più pezzetti servono per ricostruirla. Ecco il nostro piccolo museo: i tagli sono di esempio, ma il principio è reale.

Sei carte con parole buffe e i loro token
Il museo dei token buffi: parole che l'AI taglia in pezzetti
Mini sfida

Quale costa di più: «ciao» o «CIAAAAAAO»? Indovina, poi controlla con il contatore.

Attenzione

I tagli mostrati sono illustrativi: ogni modello ha il suo tagliatore, e il risultato reale può cambiare.

6. Perché ti conviene conoscerli

I token non sono una curiosità da ingegneri: spiegano tre cose che incontri ogni giorno quando usi un chatbot.

6.1 Costi

Molti servizi di AI, soprattutto quelli per aziende e sviluppatori, si pagano a token: si contano sia quelli che invii sia quelli che ricevi. Prompt corti e risposte mirate costano meno. I prezzi cambiano spesso: guarda sempre il listino aggiornato del servizio.

6.2 Limiti e memoria

Il modello può tenere in considerazione solo una quantità limitata di testo, la finestra di contesto, misurata in token. Dentro ci stanno la tua domanda, la conversazione fin lì e la risposta. Quando la conversazione diventa troppo lunga, le parti più vecchie escono e il modello le «dimentica».

6.3 Errori buffi

Il modello vede pezzetti, non lettere. Per questo può inciampare in compiti che per noi sono banali, come contare quante volte compare una lettera in una parola o scrivere una parola al contrario. Non è stupido: sta guardando i mattoncini, non i singoli granelli di plastica.

Problemi comuni e rimedi.
SituazioneChe cosa succedeChe cosa fare
Testo molto lungoSi superano i limiti o si paga di piùRiassumi, dividi in parti, togli il superfluo
Conversazione infinitaIl modello perde i dettagli inizialiRicomincia e incolla un breve riassunto
Domanda sulle singole lettereIl modello vede pezzetti, non lettereVerifica sempre tu il risultato
Testo in italianoDi solito costa qualche token in piùNessuna paura: conta solo se i volumi sono grandi

Un token è un mattoncino. L'AI non ha mai scritto una frase intera in un colpo solo: ne ha sempre messo uno sopra l'altro.

— Gianluca Bonomo

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Esercitazione pratica

Quindici minuti, un browser e il tuo chatbot preferito. Non serve installare nulla.

  1. Scrivi una frase di tuo gusto, per esempio la tua prima frase di una mail di lavoro.
  2. Cerca online il contatore di token («tokenizer») messo a disposizione dal fornitore del chatbot che usi, e incolla la frase.
  3. Annota quanti token e quanti caratteri ci sono, e guarda come è stata spezzata.
  4. Prova con tre varianti: la stessa frase in inglese, una parola lunga e rara, e una riga di soli numeri. Confronta i conteggi.
  5. Gara dei token buffi: confronta «ciao», «CIAO», «ciaooooo» e il tuo nome. Quale costa di più?
  6. Gioco finale: sulla tastiera del telefono scrivi l'inizio di una frase e premi sempre il primo suggerimento. Dopo dieci parole leggi che cosa è uscito: hai appena fatto, a mano, il lavoro dell'AI.
Attenzione

Sai dire quanti token ha la tua frase?

Hai notato quali parole sono state spezzate in più pezzi?

Sai spiegare a un collega perché la tastiera del telefono assomiglia a un'AI?

Le domande che arrivano in aula

Un token è la stessa cosa di una parola?

No. A volte coincide con una parola, a volte è un pezzo di parola, un segno di punteggiatura o uno spazio. Le parole comuni di solito sono un solo token, quelle rare ne usano di più.

Quanti token ci sono in una pagina di testo?

Dipende dal modello e dalla lingua. Come ordine di grandezza, per l'inglese cento token sono circa settantacinque parole; per l'italiano il conto è di solito un po' più alto. Per un numero preciso usa il contatore del servizio.

Perché la stessa domanda dà risposte diverse?

Perché il modello a ogni passo sceglie tra più token probabili e non sempre prende il primo. La temperatura regola quanto osa: più è alta, più le risposte variano.

Pago davvero per ogni token?

Con molti servizi per aziende e sviluppatori, sì: si pagano i token inviati e quelli ricevuti, con tariffe che cambiano. Gli abbonamenti per il pubblico di solito applicano limiti d'uso e non un conto a token. Controlla le condizioni del tuo servizio.

Perché l'AI sbaglia a contare le lettere di una parola?

Perché non vede le lettere, ma pezzetti di parola. Contare le lettere gli richiede un ragionamento in più, e a volte sbaglia. Controlla sempre tu.

Glossario

TermineChe cosa significa
Finestra di contestoQuantità massima di token che il modello può considerare in una volta: domanda, conversazione e risposta.
ModelloIl sistema addestrato che calcola, a ogni passo, quale token è il più probabile.
ProbabilitàIl punteggio che il modello assegna a ogni token possibile come prossimo.
TemperaturaImpostazione che regola quanto il modello osa scegliere token meno probabili.
TokenPezzetto di testo (parola, parte di parola, punteggiatura) che l'AI legge e scrive.
TokenizzazioneL'operazione che taglia il testo in token e li trasforma in numeri.
VocabolarioL'elenco chiuso dei token che un modello conosce, ciascuno con il suo codice numerico.

Per approfondire

Attenzione

Le suddivisioni in token e le probabilità degli esempi sono illustrative, scelte per spiegare il meccanismo; i numeri reali dipendono dal modello. Le regole pratiche sono ordini di grandezza. Prezzi e limiti dei servizi cambiano spesso: verifica sempre la documentazione aggiornata del fornitore.

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